Invito all’assemblea di giovedì 19 novembre

Carissime/i,
il dibattito che nelle ultime settimane si è aperto a livello nazionale sul futuro della sinistra alternativa alla politica del PD e di Renzi, rende più stringente la necessità di mettere a punto anche a livello toscano e senese i contenuti della iniziativa politica delle nostre formazioni, in particolare quella aggregatasi intorno alle liste L’altra Europa con Tsipras e Sì – Toscana a Sinistra, e il Circolo Città Domani-Sinistra per Siena.

D’altro canto le incertezze che gravano sul futuro dell’amministrazione a guida Valentini, impongono la messa a punto di strategie per l’immediato e anche nella eventualità di sue dimissioni.
Si è quindi ritenuto necessario convocare un’assemblea di tutti i simpatizzanti e gli aderenti alle nostre associazioni, così da avere un confronto ampio, approfondito, utile per rafforzare la collaborazione che si è già espressa in molte iniziative politiche che abbiamo preso insieme negli ultimi due anni.

L’incontro è fissato per
GIOVEDI’ 19 NOVEMBRE ALLE ORE 21
NELLA SEDE DI VIA ARETINA 61

Raccomandiamo la massima puntualità e partecipazione e vi salutiamo tutti fraternamente.

L’altra Europa con Tsipras, Sì – Toscana a Sinistra, Circolo Città Domani-Sinistra per Siena.

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Tommaso Fattori oggi alle 18 a Rosia

Le giornate del Sì!

Ore 18.00, Circolo Arci Rosia (SI)

Oltre le politiche dell’accoglienza: inserimento e conoscenza delle comunità profughe

 

Partecipano

Tommaso Fattori, Consigliere Regionale di Sì Toscana a Sinistra e presidente della Commissione Europa della Regione Toscana

Metin Tunc, rappresentante della comunità curda del Monte Amiata

Luciano Li Causi, docente di Antropologia Sociale dell’Università di Siena

Sarano presenti rappresentanti dell’Ufficio Informazione Kurdistan Italia e Mezzaluna Rossa.

Modera: Riccardo Putti

 

A seguire cena con mix di pietanze toscane e curde e musica dal vivo con danze della tradizione curda! L’incontro sarà l’occasione per una raccolta fondi per Kobane.

 

*IMPORTANTE: segnaliamo anche alle ore 16.30, Sala CRAS di Sovicille, l’incontro organizzato dall’Unione dei Comuni della Val di Merse in collaborazione con il Coordinamento Merse: Progetto di Bonifica del fiume Merse, Incontro con i cittadini. In allegato il volantino

 

Passaparola!

Prosegue la raccolta firme per la Sanità Pubblica

Questi i prossimi appuntamenti del mese di ottobre dove firmare per il referendum sulla Sanità, che chiede l’abrogazione della Legge Regione Toscana 28/2015.

Siena:
Venerdì 9 16.30 – 19.30 Piazza Rosselli
(stazione FS)
Sabato 10 10 – 12.30 davanti alla Coop
di San Miniato
Domenica 11 16.30 – 19.30 Piazza Salimbeni
Mercoledì 14 16.30 – 19.30 Piazza Salimbeni
Giovedì 15 16.30 – 19.30 Piazza Salimbeni
Venerdì 16 16.30 – 19.30 Piazza Rosselli
(stazione FS)
Lunedì 19 16.30 – 19.30 Piazza Salimbeni
Martedì 20 16.30 – 19.30 Piazza Salimbeni
Mercoledì 21 16.30 – 19.30 Piazza Salimbeni
Venerdì 23 16.30 – 19.30 Piazza Rosselli
(stazione FS)
Lunedì 26 16.30 – 19.30 Piazza Salimbeni
Martedì 27 16.30 – 19.30 Piazza Salimbeni

Colle di Val d’Elsa:
Venerdì 9 9.30 – 13.30 Piazza Arnolfo
Venerdì 16 9.30 – 13.30 Piazza Arnolfo
Venerdì 23 9.30 – 13.30 Piazza Arnolfo

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La Pubblica Assistenza nega la sala per l’Assemblea sulla Sanità Toscana

Diffondiamo il comunicato stampa degli organizzatori dell’assemblea pubblica di lunedì 7 settembre:

La Pubblica Assistenza decide di negare la sala agli organizzatori dell’iniziativa sul referendum sulla sanità Toscana.

Il dibattito sulla sanità è confermato e si terrà lunedì 7 settembre alle ore 21.00 a Palazzo Patrizi.

Siamo un gruppo di cittadini che ha chiesto alla Pubblica Assistenza di Siena l’affitto della sala di viale Mazzini per organizzare un dibattito pubblico sulla legge di riordino della sanità pubblica in Toscana

In un primo momento la sala ci è stata concessa a patto che nella comunicazione non comparissero simboli di partito. Successivamente, però, quando è comparso sul web l’invito al dibattito, la Pubblica Assistenza ci ha negato l’affitto della sala perché si tratterebbe di un’iniziativa “politica”. Eppure sui volantini e sugli inviti da noi diramati non è presente alcun simbolo di partito né alcun riferimento ad essi. Anche perché è nell’intenzione degli stessi organizzatori dell’iniziativa mantenere una certa equidistanza dai partiti.

La Pubblica Assistenza adduce quale motivazione il suo statuto “apolitico”.

Siamo di fronte ad un caso di censura.

Evidentemente l’argomento specifico – la possibilità di creare anche a Siena un comitato promotore per un referendum abrogativo sulla legge di riordino della sanità pubblica in Toscana – non piace.

Ci chiediamo quali siano a Siena gli spazi per la cittadinanza per occuparsi della “cosa pubblica” fuori dai circoli della politica dei partiti. Non è la prima volta che ci troviamo davanti a simili ostacoli.

In realtà, in questa città non mancano gli spazi per organizzare iniziative politiche, manca l’apertura.

Noi pensiamo che ogni occasione di confronto e dibattito pubblico su temi che riguardano da vicino la vita delle persone – e la sanità pubblica è uno di questi – può essere un momento di crescita per tutti, che si sia d’accordo o meno nel merito.

Noi andiamo avanti e non rinunciamo a riunirci per discutere. Ci vediamo lunedì 7 settembre alle ore 21.00 a Palazzo Patrizi.

volantino assemblea 7 settembre Palazzo Patrizi

I cittadini toscani si mobilitano per difendere la Sanità Pubblica

AGGIORNAMENTO: L’assemblea pubblica si terrà presso la sala di Palazzo Patrizi, via di Città 75, alle ore 21 di lunedì 7 settembre.
Qui maggiori informazioni

Riceviamo e volentieri diffondiamo l’invito per l’assemblea pubblica di lunedì 7 settembre:

SIENA SI MOBILITA PER IL REFERENDUM SULLA SANITÀ TOSCANA

Lunedì 7 settembre

Ore 21.00

ASSEMBLEA PUBBLICA
alla PUBBLICA ASSISTENZA di SIENA

Viale Mazzini, 95, Siena

Sarà presente il Dott. Giuseppe Ricci di Arezzo, tra i promotori della campagna referendaria

Si tratta di un incontro promosso da cittadine e cittadini per costituire un Comitato Senese sulla Sanità Toscana per il SI all’abrogazione della riforma sulla sanità e avviare la campagna di raccolta firme.

 

*Invitiamo alla massima partecipazione e diffusione!*

Facciamo girare questo invito!

volantino assemblea 7 settembre

Non è la Grecia di Tsipras, ma la Germania di Schäuble e Merkel, incompatibile con l’Europa

Comunicato dell’Altra Europa con Tsipras.

CON ALEXIS TSIPRAS E IL POPOLO GRECO.

Tsipras e il popolo greco stanno lottando per tutto ciò in cui credettero i padri fondatori dell’Europa e che questa leadership europea politicamente e moralmente miserabile sta quotidianamente tradendo. Un’Europa tedesca è una contraddizione in termini. Oltre che una costruzione impossibile, inaccettabile per qualunque popolo dotato di un briciolo di dignità, economicamente squilibrata a favore di uno solo e per questo votata alla stagnazione e al fallimento, incompatibile con i principii di democrazia, equità e solidarietà.

In tutto il mondo si sono viste le immagini della VERGOGNA EUROPEA. Un gruppo di oligarchi che usa ogni metodo e ogni tortura per piegare un leader e un governo democraticamente eletti e un popolo. Si stanno tentando due colpi di Stato. Contro il Governo greco e contro ciò che rimane dell’Europa. Altri colpi di Stato sono stati praticati in questi anni da quel vero regime che è il capitalismo finanziario e, purtroppo, l’Europa della Troika. Non si può chiamare trattativa ciò che è stato appunto prima il tentativo di abbattere Governo Tsipras e poi, fallito il colpo per lo straordinario esito del referendum, di buttare fuori la Grecia dall’Europa.

La battaglia va rilanciata, contro l’austerità, la Troika e gli oligarchi, contro i dogmi teutonici (l’assunzione dell’austerità e del rigore come principii costituzionali).

Grandi sono le responsabilità del governo tedesco, popolari e socialisti, che sono mossi da un nazionalismo esasperato e feroce. Grandi le responsabilità di tutti i socialisti europei che hanno semplicemente balbettato rimanendo corresponsabili di questa vergogna. E grandi le responsabilità dei governi Mediterranei che niente fanno. Grandi quelle del pavido Renzi.

Questa Europa, così, non ha futuro, è un incubo. Noi questa Europa la vogliamo rovesciare. Dobbiamo cacciare la austerità e il liberismo. Affermare la democrazia. Fare una lotta durissima per strappare la moneta dalle mani degli oligarchi. Costruire una centralità mediterranea alternativa e dotata di strumenti per promuovere nuova economia.

Ribadiamo il nostro affetto e il nostro apprezzamento per Alexis Tsipras e per il popolo greco: grazie al loro coraggio la Grecia e l’intera Europa non sono precipitate in una crisi finanziaria senza precedenti.

Convocazione domenica 12 assemblea regionale Sì Toscana a Sinistra

Lettera di Tommaso Fattori, consigliere regionale di Sì Toscana a Sinistra

Care/i,

vi scrivo per convocare l’assemblea regionale di Sì Toscana a Sinistra domenica prossima, 12 luglio, a Firenze (il luogo esatto sarà indicato in una prossima comunicazione). Alcune assemblee territoriali del Sì sono ancora in corso ma aspettare la conclusione di tutto il ciclo avrebbe significato far slittare a fine luglio l’incontro regionale. Vorrei condividere con voi, in modo da portare un contributo alla nostra assemblea regionale, alcune brevi riflessioni e la proposta di strutturazione dell’assemblea che ne deriva.

La Grecia, l’Italia. La Toscana
Queste sono ore felici, in cui festeggiamo la vittoria del popolo greco contro la paura: il governo di Tsipras ha insegnato all’Europa cosa è la democrazia, i greci ci hanno insegnato cosa significano dignità e libertà. Adesso la strada per un’altra Europa è aperta, anche se il cammino non sarà facile: un cammino che dovremo provare a percorrere tutti insieme.Noi ci siamo del tutto disabituati all’idea d’essere chiamati a decidere direttamente sulle questioni rilevanti, ad esempio sull’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione; in Italia un governo di “larghe intese”, il governo Renzi-Alfano, sta portando avanti un programma che nessuno ha mai votato. Dalla ”buona scuola”, al “Jobs Act”, alla trasformazione del Senato in un organo non elettivo, dove, in nome della lotta alla casta, la stessa casta eleggerà direttamente la casta.

Un programma di governo che è in perfetta continuità con le politiche di austerità e con il corollario delle così dette “riforme strutturali” che l’austerità impone. Ossia controriforme che ci riportano all’ottocento, che diminuiscono il potere e il salario di chi lavora – rendendoci sempre più ricattabili – e che privatizzano beni e servizi pubblici.Lo stesso vale per la Toscana. Qualcuno aveva forse votato 5 anni fa, nel programma di governo di Rossi, la “contro-riforma sanitaria”? O magari la nuova pista dell’aeroporto di Peretola e la definitiva privatizzazione del sistema aeroportuale toscano?

Vorrebbero che ci abituassimo alla postdemocrazia, al governo di oligarchie strettamente connesse ai poteri economici e finanziari, all’essiccamento della partecipazione, a leggi truffa come il Toscanellum e l’Italicum, alle decisioni dei così detti tecnici. Lo ha chiarito seraficamente Schulz, il presidente socialdemocratico del Parlamento Europeo, alleato di Angela Merkel: spero che vinca il Sì e che poi si formi “un governo di tecnocrati. Se questo governo di transizione troverà un accordo ragionevole con i creditori allora sarà la fine dell’era di Syriza”. La fine dell’era di Syriza. L’aveva già scritto Stiglitz giorni fa, l’obiettivo è far fuori il governo di sinistra di Tsipras. Perchè? Perchè “contrario a quelle politiche che hanno fatto aumentare le disuguaglianze in tanti paesi avanzati e impegnato a ridimensionare il potere sfrenato dei più ricchi”.

Al tempo di Salvador Allende e in tanti altri casi simili si sono usate le bombe. Oggi i golpe si possono fare a bassa intensità, usando i media addomesticati, le pressioni dei creditori e della finanza, le parole di Schåuble e altri “statisti” che chiariscono come nessun tipo di accordo può essere siglato se il governo greco, democraticamente eletto, resta al suo posto: nessun tipo di accordo.

La vera paura dei golpisti del XXI secolo è il “contagio democratico”, la messa in discussione delle politiche di austerità per mezzo di un voto democratico, l’acquisizione di coscienza che oltre all’Europa postdemocratica delle banche c’è un’altra Europa, un’Europa sociale. Quell’Europa che domenica scorsa, in Grecia, ha vinto.

Sì – Toscana a sinistra
Tutto ciò ci richiama alle nostre responsabilità in questo momento storico, alla nostra capacità di costruire insieme, anche in Italia, un progetto politico maggioritario e di sinistra, radicato in tutti i territori ma con un respiro nazionale ed europeo, capace di governare, di cambiare le nostre vite nel segno dell’equità e della giustizia sociale.

Sì -Toscana a sinistra è stato un primo seme di questo progetto, un primo spazio comune su scala regionale. Non un cartello elettorale ma un primo aggregatore di una sinistra in grado di definire un’alternativa di sistema, non semplicemente un’alternativa alle larghe intese o al PD di Renzi.

In un mese di campagna elettorale, senza soldi, cancellati dalle TV e da una competizione tutta imperniata sui “grandi marchi” politico-elettorali che invadevano i talk-show (i Renzi, i Salvini, i Di Maio, i Berlusconi) il Sì ha preso il 6,3% e ha eletto due consiglieri. Un’ottima partenza, ma solo una partenza: adesso il Sì c’è, esiste come spazio d’iniziativa comune a sinistra, vuol lavorare sul territorio regionale con un respiro europeo, contribuire al rafforzamento di progetti sociali nei territori, aiutare la nascita di un progetto unitario a sinistra anche in Italia. Per ora questo soggetto comune nel paese non c’è, ma in Toscana possiamo fare come se ci fosse, lavorando secondo una dimensione condivisa, in grado di produrre iniziativa, di allargare la rete.

Il Sì può diventare il laboratorio di questa scommessa nazionale unitaria e in questa direzione possiamo lavorare muovendoci in due modi: prima di tutto, dirlo, affermare apertamente e pubblicamente che noi vogliamo che nasca un soggetto politico nazionale di alternativa, che metta insieme tante storie diverse e ne inizi una nuova. Noi vogliamo che nasca, noi crediamo che sia già (quasi) troppo tardi, e chiediamo pubblicamente a tutti (partiti, associazioni, comitati, movimenti, singoli cittadini) di accelerare il percorso, di costruire quello di cui abbiamo urgentissimo bisogno.

E poi, la seconda cosa che possiamo fare, secondo me, è iniziare, almeno in Toscana, a lavorare come se questo soggetto ci fosse, mettendo in comune ogni giorno un pezzetto in più del nostro impegno, provando a lavorare insieme sulle questioni che ci stanno più a cuore, allargando e radicando il nostro progetto nei territori e nella società. Il Sì in questo modo non sarà una specie di piccolo partito che si affianca ad altri partiti di piccole dimensioni: dobbiamo provare a usare il Sì come esperimento per il soggetto comune che vorremmo ci fosse. Dialogando e confrontandoci, con passione e pazienza, valorizzando le nostre differenze e identità ma tenendo conto che quello che ci interessa è unire ciò che il neoliberismo e la crisi hanno diviso, rivolgerci alla stragrande maggioranza della popolazione, che è lì fuori, spesso la pensa come noi, ma non sa neanche che esistiamo.

Sappiamo che il Sì non è già quello che noi vorremmo ci fosse. Ma sappiamo anche che è uno strumento che ci può aiutare a costruirlo, se lavoriamo bene, con generosità, pazienza e impegno.

Il lavoro del Sì nelle prossime settimane deve svolgersi su due fronti: le relazioni con i tanti soggetti attivi della Toscana, a partire di chi ci ha dato una mano in campagna elettorale ma non solo, per provare a stabilire legami e percorsi comuni, e l’azione politica concreta sui tanti temi all’ordine del giorno, a partire da una o due campagne tematiche su cui provare a dare battaglia dentro e fuori dal Consiglio, ad aggregare e a costruire consenso.

In questo senso, la proposta, che ho avanzato in alcuni degli incontri di queste settimane, di un appuntamento di fine estate, una tre giorni in campeggio sulla costa, può essere un’occasione di dialogo, di confronto al nostro interno ma soprattutto all’esterno. Un’occasione per stare insieme in forme diverse da quelle classiche della politica, per programmare al meglio la nostra attività nei prossimi mesi, per provare a fare rete con tante realtà sia toscane sia di altre regioni, per fare dei passi avanti tutti insieme e affrontare il lavoro che ci aspetta nei prossimi mesi con il piede giusto. In quella sede potremmo anche verificare e programmare con più calma le forme del nostro stare insieme.

Per quanto riguarda l’Associazione politico-culturale Sì Toscana a Sinistra, credo che dovrà essere parte di questo progetto, avere una specificità, un mandato ed una caratterizzazione precisa: sostenere e sviluppare buone pratiche, progetti di mutuo soccorso, sportelli di assistenza, iniziative sociali e culturali legate alla “condivisione”, provando a mettere in rete e sostenere ciò che esiste e provando a progettare nuove iniziative in grado di ricostruire legame sociale e di rispondere ai bisogni delle persone. Piuttosto che fare dell’Associazione un partito in miniatura, credo sia importante dare un segnale forte di diversità e il ruolo dell’associazione – che non racchiuderà in sé tutto il lavoro del Sì, ma amministrerà formalmente le risorse provenienti dall’attività dei consiglieri – può essere parte importante di questo esperimento. Così daremo il segnale di una politica diversa, che destina le risorse a progetti sociali e prova a fare davvero la differenza.

Quanto al lavoro nel consiglio, dobbiamo costruire un percorso partecipativo che veda il coinvolgimento di tutti gli attivisiti e le attiviste del Sì a fianco di noi eletti, a partire dall’indizione di regolari assemblee regionali (una decina l’anno, più o meno) in cui discutere assieme i principali temi di volta in volta affrontati nel consiglio regionale: assemblee “preparatorie”, itineranti, che raccolgano il contributo di tutti i territori della Toscana.

Pensiamo anche all’istituzione di “commissioni” parallele a quelle del consiglio regionale, che siano aperte a chiunque voglia contribuire al lavoro sui diversi temi. Naturalmente il nostro fine è costruire una nuova agenda, non inseguire l’agenda dettata da altri, e anche su questo dovremo riflettere e attrezzarci.

L’Assemblea di domenica 12
Queste sono le proposte che faccio, dopo aver passato queste settimane a confrontarmi con tante e tanti di voi nelle assemblee territoriali in tutta la regione. Di tutto questo e di altre proposte vorrei discutere in assemblea domenica. Un’assemblea che in un primo momento sia articolata in “gruppi di lavoro”, per permettere una maggiore partecipazione e per poter dare a tutti la parola.

Questa è la struttura dei lavori dell’assemblea:
ore 10,45-11,15 introduzione ai lavori (Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali Sì Toscana a Sinistra);
ore 11,15-13,15 gruppi di lavoro:

1) gruppo “campagne”: individuazione dei temi fondamentali per le “campagne d’autunno” del Sì
2) gruppo “allargamento rete”: forme e modalità di coinvolgimento e relazione con altri soggetti, collettivi e individuali
3) gruppo “organizzazione, comunicazione e autofinanziamento”: come strutturare e organizzare il lavoro del Sì e dell’Associazione
4) gruppo attività istituzionale: forme e modalità della partecipazione al lavoro del gruppo consiliare

pausa pranzo

14,30-17,30: Assemblea plenaria
– restituzione discussione dei gruppi di lavoro
– discussione generale (interventi di 4 minuti a testa).

Un abbraccio, a domenica

Rinviato il voto sul TTIP, Forenza: “Le larghe intese hanno paura della democrazia!”

Strasburgo, 9 giugno 2015

Eleonora Forenza, eurodeputata dell’Altra Europa con Tsipras – gruppo GUE/NGL, dichiara:

«Il Parlamento Europeo ha appena deciso di rinviare il voto sul TTIP: una decisione che dimostra come le larghe intese abbiano paura della democrazia. Di fronte ai tanti emendamenti presentati – noi come GUE ne abbiamo proposti oltre 60 – infatti, l’accordo tra socialisti e popolari evidentemente vacilla. La battaglia contro questo trattato che mette a rischio i diritti dei cittadini europei continua“.

Sì Toscana a Sinistra sull’affidamento di Ampugnano a Sky Service

Comunicato stampa

Sì – Toscana a Sinistra “Comune di Siena e Provincia non hanno alcun titolo per intervenire sull’aeroporto di Ampugnano. 12 milioni di euro scomparsi nel nulla”

L’affidamento provvisorio della gestione dell’aeroporto di Ampugnano alla Sky Service (azienda di servizi aeroportuali) a differenza di quanto trionfalmente annunciato dalla troika Siena, Sovicille, Provincia, pone inquietanti scenari riguardo proprio all’economia, al turismo ed alla sostenibilità ambientale del territorio.

Per prima cosa ci domandiamo cosa c’entrino il Sindaco di Siena e la Provincia, che non sono più soci dell’aeroporto, nell’essere protagonisti a Sovicille di una scelta, anche se negativa, fatta dal Consiglio Comunale.

Se volevano far funzionare l’aeroporto, invece di fare da sponda a speculazioni finanziarie che hanno visto volare 12 milioni di euro e di cui non si hanno ancora traccia, (purtroppo non esiste la scatola nera che ci racconti che fine abbiano fatto) lo potevano fare quando erano soci della società!

Oggi si sbandiera uno sviluppo che non porterà a niente in quanto l’affidamento per un aeroporto di aviazione generale non porterà ad assunzioni di personale, come vogliono fare intendere nel comunicato in quanto come detto si tratta di aviazione generale e non commerciale e quindi con scarsissimo impiego di personale (no voli notturni, no charter, no voli dove è necessaria la torre di controllo).

Lo stesso vale per il turismo: inutile che si prospettino ingenti benefici turistici se ad Ampugnano potranno atterrare solamente aero taxi ed aerei privati che già nel passato, proprio sotto la gestione della troika, si sono dimostrati del tutto fallimentari.

Se i Sindaci di Sovicille e Siena invece di chiedere fortemente all’ENAC l’indizione del bando di gara, avessero richiesto ed ottenuto il passaggio del demanio aeroportuale di 186 ettari al Comune per destinarlo sia a parco agricolo che ad attività produttive legate all’energie alternative, si sarebbe concretizzata una reale possibilità di sviluppo economico anche in termini occupazionali.

Ora che la gestione dell’aeroporto verrà affidata per 20 anni a Sky Service si consolino con la richiesta di incontri con questa società privata la quale sicuramente farà i propri interessi in barba ai Sindaci di Sovicille, Siena ed al Presidente della Provincia.

Sì – Toscana a Sinistra