L’ALTRAcampana del 4 Giugno

Quiz.  Oggi giochiamo: fill the blanks, please.

Funziona un po’ come i test estivi dei rotocalchi; troverete qualche Xx e Yy, segnatevi i nomi che secondo voi nascondono e leggete i suggerimenti alla fine. Poi però, leggete anche la vera soluzione, non mancherà di stupire e ci farà sentire meno soli… Buon divertimento.

Le antiche propensioni al tradimento ideologico si mescolano con i calcoli smarriti del panico quando, avendo abbandonato del tutto il progetto di ri-orientare le disastrose politiche europee, e di conseguenza qualunque possibilità di ripresa, per salvarsi dal naufragio totale si vede solo la zattera della Medusa: «l’impresa» come provvidenza, cioè… come scialuppa di salvataggio. Trovata geniale, mentre si sta per essere ingoiati dai flutti: «La sola cosa che non è stata tentata, è dar fiducia alle imprese». Che bella idea! Dar fiducia alle «imprese»… Come ostaggi che danno fiducia ai rapitori e si gettano nelle loro braccia, senza dubbio convinti che l’amore chiama indubbiamente amore – e disarma le richieste di riscatto.

[…] Ma la cosa peggiore, in tutta questa storia, è forse l’irrimediabile inanità della strategia di Xx e dei suoi consiglieri, spiriti che sono del tutto colonizzati dal punto di vista Yy sul mondo e che come unico punto di partenza per tutte le loro riflessioni hanno la premessa, l’enunciato principe del neoliberismo, ovunque e da tutti ripetuto, entrato in tutte le teste come postulato: «Sono le imprese che creano il lavoro».

[…] Le imprese non hanno alcun mezzo per creare da sole i posti di lavoro che offrono: questi derivano solo dall’osservazione del movimento dei loro ordinativi, che, ovviamente, non possono controllare del tutto, dal momento che vengono da fuori – cioè dalla volontà di spesa dei clienti, famiglie o altre imprese. […] Le imprese, passive davanti a questa formazione degli ordini, che possono solo registrare, non creano dunque nessun posto di lavoro, ma semplicemente convertono in posti di lavoro la domanda di beni e servizi che viene loro rivolta, o che esse anticipano.

[…] Questo significa che non dobbiamo accondiscendere a tutte le loro stravaganti richieste come se possedessero il segreto della «creazione del lavoro». Non ce l’hanno affatto. Ma allora, se i posti di lavoro non sono creati dalle imprese, chi li crea? A chi dovrebbero andare le nostre cure e attenzioni? La risposta è che il «soggetto» della creazione dei posti di lavoro non va ricercato fra gli esseri umani; in verità, il soggetto è un non-soggetto; per meglio dire, questa creazione è l’effetto di un processo senza soggetto, meglio noto come congiuntura economica 

[… ] la congiuntura è un processo che, in una certa misura, si lascia pilotare. E l’oggetto di quest’azione è proprio quel che si chiama politica macroeconomica.

Ma il governo XYZ, che si è piegato in modo consenziente ai vincoli europei, ha abdicato a ogni velleità in materia. Non gli rimane dunque che precipitarsi con tutti gli altri lungo il pendio dell’ideologia liberista d’impresa, per plasmare il potente ragionamento secondo cui «visto che sono le imprese a creare i posti di lavoro, dobbiamo essere molto gentili con le imprese»

[…] Le imprese non creano il lavoro: esse «operano» il lavoro determinato dalla congiuntura.

Se si vuole del lavoro, occorre interessarsi alla congiuntura, non alle imprese. Ma è duro farlo entrare in una testa XYZ… È vero che, nel quadro del programma delle conversioni simboliche necessarie, occorre anche abbandonare l’abitudine automatica di considerare di sinistra il Partito XYZ e identificare (in modo davvero sconsiderato) la sinistra con il Partito XYZ. Quando invece il Partito XYZ– che del resto, ricordiamolo, si sforza abbastanza di smontare questo luogo comune – è la destra, ma una destra complessata.

I suggerimenti. Lo so che è complicato… verrebbe da dire

Xx = Renzi

Yy = Confindustria

XYZ = Democratico/a

Insomma, un buon osservatore delle cose italiane qualche idea ce l’avrebbe… ma la risposta è sbagliata, non di Italia si parla!

La soluzione. Per la soluzione (e il testo completo) cliccate qui.

La morale. Non troppo difficile, semmai direi preoccupante (visto anche l’esito delle europee nel Paese di cui l’articolo si occupa).

Riferimenti

Oggi vi abbiamo proposto la lettura di

Le imprese non creano il lavoro  [Le Monde Diplomatique]

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