L’importanza dell’incontro di stasera

L’invito di Massimo Garritano alla riunione di stasera (giovedì 19) sulla Comunicazione.

Mi sento di insistere sulla partecipazione alla riunione di domani sera, non perché la consideri particolarmente “mia”, ma perché credo che potrebbe essere il primo momento per riavviare una discussione sulle “cose da fare” e ricreare così quel clima, che è piaciuto a tutti, di partecipazione attiva alla vita del nostro Comitato, con il contributo di tutt*.

Avevamo proposto per questo un incontro a partire da chi aveva lavorato sulla comunicazione e anche di chi aveva partecipato alla organizzazione degli eventi; insomma, di tutti quelli che si sentono di poter dedicare parte del loro tempo ad avviare dei progetti, da qui ad almeno fine anno, in maniera continuativa…

La proposta più immediata è quella di costituire una “redazione” che si occupi di verificare lo stato della nostra presenza sui canali di comunicazione (SITO, FB, M-LIST etc.) per capire se sarà possibile migliorarla attraverso per esempio la formazione di rubriche fisse:

  1. Informazione sull’Europa (trattative, decisioni, provvedimenti, semestre a guida italiana) commentata criticamente con l’indicazione sulle possibili alternative…
  2. L’Altra Campana (Salvatore, sarebbe così importante la tua presenza…Ma forse potremo sperimentare il lavoro on-line comunque); una rassegna di articoli, analisi, letture e approfondimenti in direzione del confronto e della formazione di un bacino culturale comune
  3. Una rubrica di approfondimento e di formazione (solo p. es. : i punti del nostro programma affrontati uno per uno settimanalmente)
  4. Ospitare punti di vista, anche critici ma propositivi, di singoli, movimenti, organizzazioni etc. che possano entrare in relazione, per quanto non lineare, con noi
  5. Il piano locale; cominciare ad occuparsi di quello che accade in citta’ (e in provincia) con i nostri commenti e le prime indicazioni delle nostre priorità

Il tutto con “spirito di servizio”, proprio ad indicare un luogo aperto dove si cominciano a raccogliere temi e persone per un possibile lavoro di fondo volto a costruire una presenza critica e plurale a Siena.

Per alimentare un intervento che voglia parlare a molti, è indispensabile, credo, fare riferimento a GRUPPI DI LAVORO che si occupino più concretamente di suscitare attenzione e aggregazione sul piano globale-locale che dovremmo sforzarsi di tenere sempre sullo sfondo.

Insomma la redazione dovrebbe rispecchiarsi nel lavoro dei gruppi di lavoro e viceversa.

Sempre come indicazione, cerchiamo di capire se e come potremmo muoverci a Siena sia attraverso le forme tradizionali (organizzazione di incontri/dibattiti, lavoro di inchiesta, coinvolgimento di competenze sparse e, spesso, isolate sui nostri argomenti, produzione di materiali, attività culturale), sia attraverso le nuove possibilità della rete, sempre cercando però di coinvolgere almeno buona parte di coloro che già sono attivi in città, dalle forze politiche con le quali bene o male lavoriamo, alle associazioni, a tutti coloro che conosciamo e che possono fare riferimento al nostro lavoro.

I gruppi di lavoro potrebbero essere:

  1. autoeducazione, cioè momenti di approfondimento interno (ad esempio menzionavo prima i dieci punti del programma, la democrazia liquida [come abbiamo fatto, E NON MI SEMBRAVA TEMPO SPRECATO] E COSI’ VIA…)
  2. Sistema del welfare locale, carenze e bisogni per mantenerne alto il livello
  3. Lavoro e precarietà
  4. Cultura (Università,SM della Scala etc.)

Il punto b) e d) potrebbero andare assieme, tipo: come riuscirà la città a riprogettarsi?

Queste sono solo indicazioni, chiaramente…tutto da capire assieme…Non sono così pazzo da credere che si possa fare tutto e tutto assieme. Credo piuttosto che abbiamo una finestra di tempo, diciamo da qui a dicembre, in cui possiamo dedicarci a capire se possiamo vivere o meno e come…

Un abbraccio Massimo

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Un pensiero su “L’importanza dell’incontro di stasera

  1. E’ veramente molto importante proseguire su questo percorso.
    Sono sicuro che questo metodo di lavoro potrà permettere a chi come me in difficoltà nel partecipare fisicamente, di poter dare un contributo al lavoro …… in cammino.
    Fraterni saluti,
    Roberto

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