Sì se puede! Podemos è con Tommaso Fattori

“Il momento è ora. Tommaso Fattori”

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Pablo Iglesias, con una foto pubblicata su Facebook, esprime il suo appoggio al candidato alla presidenza della Regione della lista Sì – Toscana a Sinistra con un cartello con scritto “Il momento è ora. Tommaso Fattori”.

Tommaso Fattori ha commentato: “E’ un onore ricevere il sostegno di Pablo Iglesias, leader e segretario di Podemos, il movimento che sta cambiando la politica spagnola e che speriamo presto possa contribuire a cambiare l’Europa. Loro dicono ‘Sì, se puede’, lo diciamo anche noi in Toscana: ‘Sì se puede!’”.

Elezioni regionali 2015, i candidati del collegio di Siena

La lista Sì – Toscana a Sinistra presenta, nel collegio di Siena, sei candidature (tre donne e tre uomini):

  1. Fiorenza Bettini

    beni comuni, acqua e servizi pubblici locali
    Mi chiamo Fiorenza Bettini, sono nata nel 1981, vivo nella campagna senese a Colle Val d’Elsa e sono un’attivista impegnata nei movimenti per l’acqua e per la difesa dei beni comuni. Ho frequentato la facoltà di Lettere con indirizzo antropologico
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  2. Mario Dimonte


    Scuola, Università, Lavoro, Servizi Pubblici e Spazi Sociali
    Nato a Benevento, sono stato nel 2009 rappresentante della Consulta degli Studenti. Dal 2009 sono stato rappresentante all’università con il sindacato di Sinistra, Link, con cui ho ricoperto il ruolo di Consigliere D’Amministrazione. Perché
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  3. Serena Elisabetta Cesarini Sforza


    trasparenza, inclusione sociale
    Vivo a Sovicille da molti anni. Oggi sono in pensione ma mia attività lavorativa mi ha visto impegnata nel settore sociale e delle pari opportunità. Negli anni ho messo in piedi progetti europei dove Siena e altre provincie toscane e nazionali sono stat
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  4. Sauro Gorelli


    lavoro
    Residente a Colle di Val d’Elsa, ha vissuto le lotte studentesche del “68; iscritto alla FGCI prima ed al PCI poi, al momento della scissione ha deciso di aderire a Rifondazione Comunista. Ha una lunga militanza nella FIOM, essendo stato per t
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  5. Daniela Passeri


    Ambiente, beni comuni, filiera corta, partecipazione
    Attiva nei Gruppi di Acquisto Solidale e nell’Associazione della Decrescita, ho aderito al Manifesto per un soggetto politico nuovo che ha dato vita ad ALBA (2012); ho partecipato alla campagna referendaria “Meno 8, più 18”
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  6. Mario Marrocchi

    Vivo e lavoro a Sarteano, tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia. Insegnante presso la locale scuola secondaria di I grado e storico, studio la Toscana dell’alto e pieno medioevo: di recente ho pubblicato “Monaci scrittori”
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Elezioni regionali, i nostri candidati: Mario Marrocchi

Vivo e lavoro a Sarteano, tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia. Insegnante presso la locale scuola secondaria di I grado e storico, studio la Toscana dell’alto e pieno medioevo: di recente ho pubblicato “Monaci scrittori” su San Salvatore al monte Amiata.
Tramite il lavoro e le attività a livello politico e associativo, oltre ai territori di Sarteano e dei comuni circostanti, frequento l’area amiatina e quella di Montalcino, cercando di coniugare il locale con il generale sia nello studio del passato sia nelle pratiche del presente.

Elezioni regionali, i nostri candidati: Daniela Passeri

Attiva nei Gruppi di Acquisto Solidale e nell’Associazione della Decrescita, ho aderito al Manifesto per un soggetto politico nuovo che ha dato vita ad ALBA (2012); ho partecipato alla campagna referendaria “Meno 8, più 18″ per i diritti del lavoro; sono stata candidata in “Sinistra per Siena” (2013) ed ho creato il primo comitato italiano de “L’Altra Europa con Tsipras”.
Nel gennaio 2015 ho partecipato alla Brigata Kalimera in Grecia.
Per 20 anni giornalista, oggi tengo corsi su Sostenibilità ambientale e cibo. Ho curato il libro “Viaggio nell’Italia del Beni Comuni”.

Perché mi candido

Ho accettato questa candidatura per contribuire a costruire un’alternativa democratica al pensiero unico dominante che vuole tutto privato, mercificabile, senza regole. Non sopporto le poltiche di austerità imposte dalle oligarchie europee. Ho accettato questa candidatura anche perché occuparmi di politica mi appassiona e mi fa stare bene. E vorrei contagiare chiunque: c’è molto bisogno di partecipazione.

Non voglio che la Toscana diventi l’avanguardia nella speriementazione del Jobs Act; vorrei invece un piano straordinario per il lavoro perché oggi solo lo Stato può ricreare le condizioni per l’occupazione. Non intendo assistere passivamente allo sgretolamento dei diritti conquistati faticosamente dalla generazione che mi ha preceduto.
Per la Toscana vorrei l’espansione dell’agricoltura biologica e naturale, che protegga il suolo e le acque, mitighi i cambiamenti climatici e produca cibo di alta qualità ad alta intensità di lavoro e meno spreco di cibo. Basta con le monoculture che stravolgono il paesaggio, erodono il suolo e non rendono nemmeno più.
Voglio una sanità pubblica e diffusa sui territori. Senza sprechi, al servizio di tutti. Lo stesso per la scuola e i trasporti.
Non è più tempo di grandi opere e grandi infrastrutture. Ci sono già. Servono piccoli investimenti diffusi sul territorio, che distribuiscano risorse. Dopo la sbornia della globalizzazione, oggi serve una ri-localizzazione dell’economia, che non significa bloccare il commercio internazionale, ma costruire nuove regole per renderlo più democratico, al servizio delle persone e ridare slancio e linfa all’economia dei territori.
Voglio più democrazia. Non penso di chiedere troppo. L’efficienza verrà da sé.