BCE-GRECIA Noi stiamo con Atene che non accetta ricatti

Comunicato Stampa de L’Altra Europa con Tsipras

La decisione di Draghi E DEL DIRETTIVO DELLA BCE di revocare la possibilità di utilizzare i titoli di stato greci come garanzia per ricevere liquidità dalla BCE, è un atto gravissimo, una dichiarazione di guerra fatta con i mezzi della finanza. Si vuole mettere la Grecia in ginocchio, privandola della possibilità di garantire il funzionamento ordinario dello stato, di pagare gli stipendi e corrispondere ai propri impegni.

La decisione della BCE è una decisione politica, che non ha nulla a che vedere con un’impossibilità reale di risolvere il problema del debito greco secondo le proposte del tutto ragionevoli avanzate da Tsipras e Varoufakis, come di intervenire positivamente sui debiti degli altri stati europei, cresciuti negli anni della crisi per il salvataggio della finanza, gli squilibri dell’Unione Europea e per la stessa struttura distorta del sistema finanziario europeo.

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Come seguire la diretta sulle elezioni greche

Per chi è interessato a seguire i risultati delle elezioni greche in diretta, il sito Cambia la Grecia Cambia l’Europa ha organizzato una diretta a partire dalle ore 18.

Brigata Kalimera

In alternativa, è possibile seguire la diretta sulle frequenze di Radio Popolare Network:

Radio Popolare seguirà le elezioni in Grecia con una diretta, domenica 25 gennaio.

Già dalle 17.55 aggiornamenti e collegamenti con Federico Simonelli e Margherita Dean.

Alle 18, dopo la chiusura dei seggi seguiremo i primi risultati – exit pol e proiezioni – per proseguire dalle 19.50 alle 21.30 con le reazioni, le analisi e i commenti.

Verso lo sciopero generale del 12 dicembre – Contributo di Riccardo

Contributo di Riccardo Putti al dibattito sul futuro della Lista Altra Europa con Tsipras e sullo sciopero generale del 12 dicembre.

Mentre noi stiamo litigando per il solito vizio del saperla lunga la destra rozza e indecente con quattro parole sgangherate ma con la sempre efficacia tecnica di essere presente nelle piazze anche quelle più disperate, incassa consensi.

Il PD renziano intanto si imbelletta di sinistrismo (vedi foto di Rossi con i rom) e cerca di farsi passare come l’argine alle barbarie.

Sarebbe ora invece di riprendere il discorso interrotto dopo il risicato se pur positivo exploit del 4%.

Inutile dissertare sui massimi sistemi, occorrerebbe piuttosto un sano e semplice ricorso alle pratiche di convivenza politica basate su un po’ di fiducia reciproca; non ingenuo collettivismo ma ponderata e cosciente volontà di inclusione. Partendo dalla convinzione che se pur con punti di vista diversi stiamo tutti cercando di concorrere alla rinascita di una sinistra/sinistra in grado di disegnare un orizzonte sociale che veda protagoniste quelle che una volta avremmo chiamato le classi subalterne con i loro bisogni e con i, non meno importanti, loro desideri. Insomma una sinistra che sappia declinare non soltanto i diritti sociali ma anche quelli civili.

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La Causa Giusta – manifestazione del 29 novembre a Roma

INVITO ALL’INCONTRO E ALLA DISCUSSIONE PER PROMUOVERE UNA GRANDE MANIFESTAZIONE UNITARIA DI LOTTA

LA CAUSA GIUSTA

NO ALLA TROIKA: RENZI, JUNCKER, DRAGHI.

IN PIAZZA L’ALTRA EUROPA!

PER I DIRITTI, IL LAVORO, IL REDDITO, LA DEMOCRAZIA.

PER L’AMBIENTE, I BENI COMUNI, LA PACE.

il 29 novembre a Roma

 

L’Italia è nel semestre di presidenza dell’Unione Europea

Risultato: le condizioni di tutti e tutte peggiorano

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Jobs Act: è l’ora della mobilitazione

Comunicato stampa de
L’altra Europa con Tsipras
www.listatsipras.eu

Il premier Renzi ha superato un’altra tappa nella sua impresa di definitiva metamorfosi del Paese secondo le ricette dell’austerity neo liberista.
Per questo la difesa dell’articolo 18 deve andare oltre se stessa, allargare linguaggio e intenzioni, se non vuole ridursi soltanto a una testimonianza e sviluppare la forza di affermare un’idea dei diritti all’altezza dei problemi dell’oggi. Parlare a tutto il lavoro, quello che c’è e quello che non c’è: questa è la sfida.

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Report riunione del 23 settembre

L’incontro ha avuto come oggetto principale la questione delle elezioni regionali della primavera 2015. La relazione iniziale ha evidenziato tutte le difficoltà nel trasporre i 10 punti della lista Tsipras alle europee in un programma per le elezioni regionali in toscana. E’ chiaro che i 10 punti delle europee sono il quadro di riferimento generale; ma è altrettanto chiaro che un programma per le regionali passa da una analisi, da un bilancio su come ha operato il centro-sinistra saldamente guidato dal Pd in toscana.

Noi, e gli altri comitati toscani dell’Altra Europa dovremmo dedicarci a questo lavoro di analisi, insieme ai movimenti che in questi anni hanno difeso, in toscana, l’ambiente, la democrazia, hanno lottato per i beni comuni.

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Osservatorio sull’Europa 8. Per Renzi si riducono i margini di manovra

“[…]occorre un ampio programma di investimenti pubblici coerente con le proposte del presidente entrante (Juncker ndr) della Commissione”[…]”

Questa è una delle dichiarazioni estive tra le più significative di un quanto mai attivo Mario Draghi, oltre a quella sulla “cessione di sovranità“ proposta ai membri dell’UE (sembrava più rivolta all’Italia in particolare, ma crediamo contenga qualcosa in più…).
In questi ultimi mesi, da giugno ad oggi, si è consumato l’ennesimo braccio di ferro tra “paesi del rigore” -il Nord Europa- e “paesi della spesa” (Francia e Italia) con una BCE in campo a tessere il suo filo di “mediazione avanzata”; un ruolo più marcatamente politico, anche se non si deve dire!!

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Lettera dai garanti

Roma, 27.05.2014 I garanti della lista L’altra Europa con Tsipras, giunti alla conclusione di questa difficile ma entusiasmante campagna elettorale, rivolgono un caldo, affettuoso e sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto in questa impresa apparentemente impossibile e che hanno reso possibile il piccolo miracolo di questo risultato (unico, ma importante, segno di luce […]