Comunicato Stampa – Jobs Act e art.18 venerdì 7 a Siena

COMUNICATO STAMPA

Siena 5 novembre 2014

Il comitato senese dell’Altra Europa per Tsipras ha convocato un dibattito pubblico sul tema “Jobs Act e Articolo 18 – l’attacco del governo Renzi ai diritti dei lavoratori”, relativo ai recenti interventi legislativi in materia di diritto del lavoro. L’incontro si terrà Venerdì 7 Novembre a Palazzo Patrizi in Via di Città 75, alle ore 21.

All’incontro parteciperà in qualità di relatore Giovanni Orlandini, professore di Diritto del Lavoro dell’Università degli Studi di Siena. Inoltre sono stati invitati a partecipare dirigenti e rappresentanti aziendali di sindacati confederali e di base, insieme ad associazioni giovanili che si occupano del tema della precarietà.

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L’attacco del governo Renzi ai diritti dei lavoratori


Il Jobs Act del Governo Renzi è l’ultimo atto di una serie di leggi sul lavoro che hanno reso precario il lavoro e la vita di milioni di persone, gettando nell’insicurezza ai limiti della disperazione molti lavoratori e gran parte delle giovani generazioni.

VENERDÌ 7 NOVEMBRE
ore 21:00
Palazzo Patrizi – via di Città 75

Ne parleremo con:
Giovanni Orlandini – Professore di Diritto del Lavoro presso l’Università degli Studi di Siena

Sono stati invitati ad esprimere il loro punto di vista dirigenti ed RSU aziendali di sindacati confederali e di base e realtà giovanili impegnate sul tema della precarietà.

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Volantino Jobs Act – 7 novembre

Incontro con Monica di Sisto su TTIP

Si terranno venerdì 24 due incontri a Siena e a Poggibonsi sul tema del TTIP recentemente al centro anche di una puntata della trasmissione Report.

Interverrà Monica Di Sisto, vicepresidente di Fairwatch, docente di Modelli di Sviluppo Economico e portavoce della campagna Stop TTIP Italia.

Gli appuntamenti con Monica di Sisto:

ore 17.30 Siena Sala di Palazzo Patrizi
via di Città, 75
ore 21 Poggibonsi Circolo Blue Train
Via Vallepiatta, 18

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25 ottobre – L’Altra Europa a fianco della CGIL

Il 25 ottobre l’Altra Europa scende in piazza al fianco della CGIL

Opporsi al JobsAct significa riaffermare i principi democratici scritti nella nostra Costituzione, stare dalla parte del lavoro su cui è fondata la nostra repubblica, difendere e promuovere i diritti di tutte e di tutti.La CGIL scende in piazza il 25 ottobre per riaffermare questi principi e noi saremo al fianco dei lavoratori e delle cittadine e cittadini che non accettano la deriva antidemocratica, liberista e repressiva del governo Renzi e dell’Europa della Trojka.

È LA CAUSA GIUSTA,
È LA CAUSA DI TUTTE E TUTTI.

Il 25 ottobre portiamo in piazza le nostre ragioni!

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Scheda tecnica su Riforma Fornero e Jobs Act

Contributo di Leonardo Zattoni sugli aspetti della Riforma Fornero e il Jobs Act

Fase 1: Dal contesto creato dallo Statuto dei Lavoratori alla Riforma Fornero

La riforma Fornero del 2012 ha ridotto l’estensione dell’Art. 18, eliminando la reintegrazione nel caso in cui si sia dimostrata l’illegittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo ( il cosiddetto licenziamento economico, derivato dalla decisione del datore di lavoro di dichiarare fallimento o di chiudere/esternalizzare determinati rami d’azienda ). Ha inoltre limitato la reintegrazione nel caso di illegittimità del licenziamento per giustificato motivo soggettivo ( il cosiddetto licenziamento disciplinare, determinato da qualche inadempienza contrattuale del lavoratore ). Nella maggior parte dei casi ha inoltre ridotto l’entità del risarcimento economico che un lavoratore ingiustamente licenziato può richiedere al proprio datore di lavoro.

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Qualche buon motivo per fermare il TTIP

Qualche buon motivo per aderire alla giornata internazionale Stop TTIP, partecipando ad esempio alla mobilitazione fiorentina di sabato 11 ottobre (ore 15.30 Ponte Santa Trinita)
a cura di Elena Michelagnoli – GASFISUD/Oltrarno

Sicurezza alimentare: le norme europee su pesticidi, Ogm, carne agli ormoni e più in generale sulla qualità degli alimenti, più restrittive di quelle americane e internazionali, potrebbero essere condannate come barriere commerciali illegali

Acqua ed energia: sono settori a rischio privatizzazione. Tutte quelle comunità che si dovessero opporre potrebbero essere accusate di distorsione del mercato

Servizi pubblici: il TTIP limiterebbe il potere degli Stati nell’organizzare i servizi pubblici come la sanità , i trasporti, l’istruzione, i servizi idrici, educativi e metterebbe a rischio l’accesso per tutti a tali servizi a vantaggio di una privatizzazione che rischia di escludere i meno privilegiati

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L’etichettatura sociale dei beni contro il neoliberismo

Contributo del prof. Luigi Bosco per Sbilanciamoci.info L’obbligo dell’etichetta sociale permetterebbe di garantire il commercio internazionale senza la competizione al ribasso su diritti e garanzie È indiscutibile che la libera circolazione globale delle merci abbia avuto un effetto negativo sulle garanzie del lavoro, sui diritti sindacali, con il risultato di peggiorare la qualità della vita […]

13 maggio Siena incontra Sandro Medici

Il Comitato Senese ha organizzato per martedì 13 maggio due appuntamenti per parlare con Sandro Medici, candidato per la Circoscrizione Italia Centro per L’Altra Europa con Tsipras. Sarà l’occasione per parlare di Lavoro, Diritti e Cittadinanza Sandro Medici sarà: a Rosia presso il Circolo Arci in via Massetana 39 alle ore 18 a Siena presso […]