Rinviato il voto sul TTIP, Forenza: “Le larghe intese hanno paura della democrazia!”

Strasburgo, 9 giugno 2015

Eleonora Forenza, eurodeputata dell’Altra Europa con Tsipras – gruppo GUE/NGL, dichiara:

«Il Parlamento Europeo ha appena deciso di rinviare il voto sul TTIP: una decisione che dimostra come le larghe intese abbiano paura della democrazia. Di fronte ai tanti emendamenti presentati – noi come GUE ne abbiamo proposti oltre 60 – infatti, l’accordo tra socialisti e popolari evidentemente vacilla. La battaglia contro questo trattato che mette a rischio i diritti dei cittadini europei continua“.

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Forenza: cambiare Triton e Frontex

Comunicato Stampa

Migranti – Forenza (Altra Europa/GUE) chiede minuto di silenzio in aula a Strasburgo: «Necessità di cambiare politiche europee come Triton e Frontex»

Eleonora Forenza, capodelegazione dell’Altra Europa con Tsipras/gruppo GUE-NGL al Parlamento Europeo, ha chiesto oggi in sessione plenaria a Strasburgo un minuto di silenzio dell’Europarlamento per ricordare le vittime dell’ultima strage a largo di Lampedusa.

«Vogliamo non solo esprimere il nostro cordoglio – ha dichiarato la deputata europea nel suo intervento nell’emiciclo – ma ribadire la necessità di cambiare radicalmente le politiche comunitarie sull’accoglienza dei migranti. Chiediamo al Parlamento non solo un minuto di silenzio ma un’assunzione di responsabilità: Triton e Frontex hanno evidentemente fallito e le politiche di respingimento continuano a provocare vittime. Come ha anche sottolineato l’Alto Commissario per i Diritti umani, serve un’inversione di tendenza profonda in Europa di fronte a queste stragi: mai più morti nel Mediterraneo».

12 febbraio 2015

www.eleonoraforenza.it

Il Parlamento Greco guidato da Syriza non approverà mai il TTIP

Il governo appena eletto ad Atene è sempre stato diffidente nei confronti del Transatlantic Trade and Investment Partnership (il TTIP) e userà la sua maggioranza in Parlamento per affondare il patto commerciale UE-USA, sostiene un ex europarlamentare di Syriza ora divenuto ministro.

Dopo aver fatto sentire la propria voce nel dibattito sulle sanzioni contro la Russia, il nuovo governo di Atene sta ora facendo la sua opposizione al noto accordo commerciale UE-USA, il TTIP.

Georgios Katrougkalos, influente ex parlamentare europeo di Syriza che ha lasciato il suo seggio (posto) al Parlamento europeo per diventare vice ministro per le riforme amministrative del governo greco di sinistra, ha detto che la nuova leadership di Atene si avvarrà del suo diritto di veto per affossare il patto commerciale proposto – almeno nella sua forma attuale .

Poco prima delle elezioni di gennaio, aveva detto a EurActiv Grecia che un parlamento greco in cui Syriza fosse stata maggioranza non avrebbe mai approvato l’accordo commerciale UE-USA.

Alla domanda di EurActiv Grecia se ora che è al potere Syriza manterrà la promessa, Katrougkalos ha risposto:

“Posso assicurarvi che un Parlamento in cui Syriza detiene la maggioranza non approverà mai l’accordo. E questo sarà una grande dono non solo per il popolo greco, ma per tutti i cittadini europei”.

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Il 4 Febbraio contro il Ttip

di Monica Di Sisto *

* Vice­pre­si­dente dell’associazione Fair­watch, tra i pro­mo­tori della Cam­pa­gna Stop Ttip Ita­lia. Per fir­mare la peti­zione, leg­gere tutti i testi del trat­tato e le pros­sime ini­zia­tive: www​.stop​-ttip​-ita​lia​.net

Europa. Il trattato è il cavallo di Troia per imporre gli interessi dei più forti sui diritti di tutti nel cuore delle istituzioni europee

ttip-cavallo-troia-europa

Il 4 feb­braio la Com­mis­sione euro­pea rice­verà una visita a sor­presa. Dal 2 starà cuci­nando a Bru­xel­les insieme ai nego­zia­tori Usa l’ottavo ciclo di trat­ta­tive del Ttip, il Trat­tato tran­sa­tlan­tico che vuole imporre la più spre­giu­di­cata libe­ra­liz­za­zione di com­mer­cio e inve­sti­menti tra le due sponde dell’Atlantico. Quando si affac­ce­ranno entrambi sulla rotonda Schu­man, infatti, vedranno un gigan­te­sco cavallo di Troia soste­nuto da cen­ti­naia di atti­vi­sti delle cam­pa­gne Stop Ttip di Europa e Stati uniti, che in que­gli stessi giorni si incon­trano per capire come bloc­care le trat­ta­tive entro il 2015. Un com­mer­cio più libero tra le due sponde dell’Atlantico come ricetta anti­crisi, infatti, è il pre­te­sto con il quale le élite cor­po­ra­tive di Usa e Ue vogliono sot­trarre ai pro­pri cit­ta­dini il potere di deci­dere demo­cra­ti­ca­mente regole e livelli di pro­mo­zione sociale, ambien­tale ed eco­no­mica per tutti.

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Riunione comitato valdelsa – 29 gennaio

E’ convocata per stasera la riunione del Comitato Valdelsa Altra Europa dalle ore 21 presso la sede di Sel a Colle di Val d’Elsa in via di Spugna.
Quello che segue è il contributo di Massimo Garritano allo sviluppo dell’assemblea.

Stasera vorrei partire dall’accelerazione di queste ultime settimane. Credo che la campagna elettorale greca e la vittoria di Syriza abbiano confermato le ragioni di una lotta coerente e conseguente contro le logiche con cui la cosiddetta Trojka conduce le politiche economiche in Europa (dunque anche quelle sociali).

“Prima le persone” non era solo uno slogan elettorale. E’ una scelta politica concreta fissata nel programma di governo di Syriza.

Questo successo, oltre a rappresentare legittimo motivo d’orgoglio per chi ha sostenuto fin dal primo momento quell’esperienza, sin da quando ci veniva continuamente chiesto “Tsipras chi?”, deve essere una ulteriore spinta verso un orizzonte comune per una sinistra (o fronte sociale o coalizione civile come dir si voglia) che sostenga la Grecia, sostenendo in Italia e in Europa la richiesta di un cambio di paradigma complessivo delle politiche europee, che non si limiti a pietire micro percentuali di maggiore flessibilità nelle regole, ma si impegni a cambiarle, per un’Europa federata e democratica, che persegua altri obiettivi incentrati sulla solidarietà e sulla riduzione delle diseguaglianze, attraverso la redistribuzione della ricchezza e la lotta contro la finanza speculativa, per nuovi modelli economici e di relazioni internazionali.

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Cambia la Grecia – Dibattito pubblico

GIOVEDÌ 15 GENNAIO
ore 17:30
Palazzo Patrizi – via di Città 75

Dibattito pubblico sulle elezioni in Grecia del 25 gennaio con la partecipazione degli esponenti di SYRIZA:

  • ARGYRIS PANAGOPOULOS
    del Dipartimento di Politica Europea di Syriza
  • ARGYRIS MARKOU
    del Comitato Centrale di Syriza
  • CHARA’ MATSOUKA ( Χαρά Ματσούκα )
    medico della commissione Sanità di Syriza
    (in collegamento SKYPE dalla sezione Ampelokipoi di Syriza ad ATENE)

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19 dicembre – Giornata di mobilitazione europea contro il #TTIP

Dal sito stop-ttip-italia.net

Migliaia di persone scenderanno in piazza a Bruxelles il prossimo 19 dicembre per un’Europa sociale, ecologica e democratica e contro le politiche di austerità e il TTIP. Contadini, lavoratori, studenti, semplici cittadini occuperanno le strade di Bruxelles in occasione del prossimo European Council, programmato per il 19 e 20 dicembre prossimi.

Tutte le reti europee sono mobilitate, per sostenere una giornata di azione delocalizzata e il più possibile partecipata. La Campagna @StopTTIP_Italia aderisce alla mobilitazione, attraverso:

– iniziative organizzate a livello territoriale, con il supporto di gruppi e comitati locali;

– la diffusione di volantini e materiali a disposizione sulle pagine dedicate del sito della Campagna Stop TTIP;

– il lancio di un tweet storm il 19 dicembre, inserendo nel tweet il link alla campagna http://goo.gl/TmMgZk, gli hashtag #StopTTIP e #D19 e l’indirizzo @StopTTIP_Italia

Chiediamo a tutti, nelle forme più varie, di prendere parte alla mobilitazione. E’ l’occasione per dimostrare, ancora una volta, l’esistenza di un’opposizione diffusa al #TTIP e a tutte le politiche di liberalizzazione e di austerity sostenute dalla Commissione Europea e dai Governi dei Paesi membri.

Campagna Stop Ttip

TTIP Stiglitz: “No a trattato Usa-Ue, in gioco tutela consumatori”

Commercio mondiale, Stiglitz: “No a trattato Usa-Ue, in gioco tutela consumatori” Il premio Nobel per l’economia contro la firma del Ttip: “Gli Stati Uniti vogliono un accordo di gestione del com­mer­cio che favorisca spe­ci­fici inte­ressi eco­no­mici” e “in gioco ci sono la sicu­rezza ali­men­tare, la tutela dell’ambiente e dei con­su­ma­tori”. Intanto le trattative, fortemente sostenute […]

Dieci punti per far girare bene il pianeta

di Guido Viale

L’appello . Ventuno ong di tutto il mondo (in rappresentanza di 200 milioni di persone) indicano le 10 misure per evitare che il climate change raggiunga un punto di non ritorno

L’appello invita a indi­vi­duare e denun­ciare le vere radici dei gua­sti del pia­neta: il modello indu­striale di estra­zione cre­scente di risorse, il pro­dut­ti­vi­smo per il pro­fitto di pochi a sca­pito dei molti (cioè il capi­ta­li­smo e un modello di cre­scita illi­mi­tata), che vanno sosti­tuiti con un nuovo sistema che per­se­gua l’armonia tra gli umani, con­netta la lotta ai cam­bia­menti cli­ma­tici ai diritti umani e offra pro­te­zione ai più deboli: soprat­tutto migranti e comu­nità indigene.

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