Non è la Grecia di Tsipras, ma la Germania di Schäuble e Merkel, incompatibile con l’Europa

Comunicato dell’Altra Europa con Tsipras.

CON ALEXIS TSIPRAS E IL POPOLO GRECO.

Tsipras e il popolo greco stanno lottando per tutto ciò in cui credettero i padri fondatori dell’Europa e che questa leadership europea politicamente e moralmente miserabile sta quotidianamente tradendo. Un’Europa tedesca è una contraddizione in termini. Oltre che una costruzione impossibile, inaccettabile per qualunque popolo dotato di un briciolo di dignità, economicamente squilibrata a favore di uno solo e per questo votata alla stagnazione e al fallimento, incompatibile con i principii di democrazia, equità e solidarietà.

In tutto il mondo si sono viste le immagini della VERGOGNA EUROPEA. Un gruppo di oligarchi che usa ogni metodo e ogni tortura per piegare un leader e un governo democraticamente eletti e un popolo. Si stanno tentando due colpi di Stato. Contro il Governo greco e contro ciò che rimane dell’Europa. Altri colpi di Stato sono stati praticati in questi anni da quel vero regime che è il capitalismo finanziario e, purtroppo, l’Europa della Troika. Non si può chiamare trattativa ciò che è stato appunto prima il tentativo di abbattere Governo Tsipras e poi, fallito il colpo per lo straordinario esito del referendum, di buttare fuori la Grecia dall’Europa.

La battaglia va rilanciata, contro l’austerità, la Troika e gli oligarchi, contro i dogmi teutonici (l’assunzione dell’austerità e del rigore come principii costituzionali).

Grandi sono le responsabilità del governo tedesco, popolari e socialisti, che sono mossi da un nazionalismo esasperato e feroce. Grandi le responsabilità di tutti i socialisti europei che hanno semplicemente balbettato rimanendo corresponsabili di questa vergogna. E grandi le responsabilità dei governi Mediterranei che niente fanno. Grandi quelle del pavido Renzi.

Questa Europa, così, non ha futuro, è un incubo. Noi questa Europa la vogliamo rovesciare. Dobbiamo cacciare la austerità e il liberismo. Affermare la democrazia. Fare una lotta durissima per strappare la moneta dalle mani degli oligarchi. Costruire una centralità mediterranea alternativa e dotata di strumenti per promuovere nuova economia.

Ribadiamo il nostro affetto e il nostro apprezzamento per Alexis Tsipras e per il popolo greco: grazie al loro coraggio la Grecia e l’intera Europa non sono precipitate in una crisi finanziaria senza precedenti.

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No al ricatto – Il mandato del popolo greco non è negoziabile.

Comunicato della Segreteria Politica di SYRIZA – 5 maggio 2015

Il Governo, rimanendo fedele al mandato popolare del 25 gennaio per l’abolizione delle politiche dei memorandum e dell’austerità, difende gli interessi del paese, la sovranità popolare e la democrazia. Difende il diritto inalienabile di un popolo a determinare il suo destino.

Dall’accordo del 20 febbraio, i prestatori sostenuti da media nazionali e stranieri hanno cercato di distruggere il difficile compromesso fatto e di ricattare il nuovo governo per realizzare le politiche a causa delle quali il Governo Samaras è stato sconfitto.

Le linee rosse del governo sono la stessa del popolo greco. Sono le precondizioni necessarie per uscire dalla crisi in un contesto di giustizia sociale e di sviluppo. È inconcepibile il tentativo da parte degli estremisti fra i prestatori, così come dell’establishment greco a favore dei memorandum, di impedire gli sforzi per una soluzione favorevole e di ricattare minacciando nuove misure di austerità e recessione.

Syriza sta dalla parte del governo, così come la maggioranza dei cittadini aldilà dei loro partiti di origine. Vogliamo che il popolo sia partecipe di questo momento, lottando e reclamando i suoi diritti. Vogliamo che il popolo sia parte attiva nelle questioni che lo riguardano, perché sarà il popolo che definirà a giudicherà il futuro del nostro paese.

Syriza lancia un appello per l’ alleanza e la lotta comune a tutte le forze sociali e politiche progressiste che si oppongono alla strategia neoliberista della austerità. Contro i ricatti e le pressioni, noi proponiamo la solidarietà e la democrazia.

Petizione: Governo e Parlamento Italiano sostenete la Grecia nell’Eurogruppo

E’ stata lanciata, a nome della Brigata Kalimera, una petizione a Governo e Parlamento Italiano perchè sostengano la Grecia nella decisiva riunione dell’Eurogruppo di venerdì.

Se come confidiamo siete d’accordo, firmatela e condividetela il più possibile!

brigata-kalimera

Abbiamo pochi giorni, la consegneremo ai Parlamentari e ai ministri competenti.

Qui dove firmare e condividere

Dalla Parte Giusta! In piazza a Roma sabato 14 Febbraio

Il comunicato degli organizzatori della Manifestazione Nazionale

Promossa dai firmatari dell’appello Cambia la Grecia Cambia l’Europa si terrà sabato 14 febbraio una grande manifestazione nazionale a Roma, in connessione con le altre piazze europee e con la mobilitazione prevista ad Atene il 16 febbraio.

I prossimi giorni saranno cruciali. Il popolo greco torna nelle piazze per difendere le proprie scelte, espresse in libere elezioni. Non possiamo lasciarlo da solo. Il braccio di ferro fra la Grecia e la BCE e le elites dominanti europee è la prova di forza fra due idee di Europa. Una solidale, l’altra egoistica. Diamo più forza alla prima, la parte giusta, insieme a tanti altri paesi e popoli del nostro continente che scenderanno in piazza in molte capitali europee.

Alla manifestazione di Roma ha aderito anche Don Ciotti, come pure tanti esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra gli altri gli attori Toni Servillo e Teatri Uniti, Anna Bonaiuto, Licia Miglietta, Moni Ovadia e gli scrittori Loredana Lipperini, Maurizio De Giovanni, Nicola Lagioia, Christian Raimo.

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Siamo con la Grecia, siamo in piazza

mercoledì 11 febbraio
piazza Matteotti
dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19

siamo-con-la-grecia

Dopo la vittoria di Syriza in Grecia si è aperta in Europa una partita durissima che mette in discussione e vuole cambiare le fallimentari politiche di austerità e di sospensione della democrazia imposte dalla cosiddetta Trojka (Commissione Europea, FMI e Banca Centrale Europea) che in questi ultimi anni hanno distrutto la società greca creando miseria e disoccupazione, privatizzato praticamente ogni bene pubblico e demolito i diritti del lavoro e lo stato sociale, senza risolvere nessuno dei problemi di fondo, anzi aggravandoli. Allo stesso modo, milioni di persone nel nostro continente hanno dovuto subire un arretramento delle loro condizioni di vita e la compressione dei loro diritti di cittadini.

La Grecia ha detto che si può cambiare pagina. Per questo la vogliono soffocare, prima che la spinta si estenda, come già dicono i successi di Podemos in Spagna.

La decisione di Draghi e del direttivo della Banca Centrale, di revocare la possibilità di utilizzare i titoli di stato greci come garanzia per ricevere liquidità dalla BCE, è un atto gravissimo, una dichiarazione di guerra fatta con i mezzi della finanza. Si vuole mettere la Grecia in ginocchio, privandola della possibilità di garantire il funzionamento ordinario dello stato, di pagare gli stipendi e corrispondere ai propri impegni.

Siamo con la Grecia

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Siamo con la Grecia, siamo in piazza

Comunicato Stampa – 5 febbraio 2015

Comunicato Stampa de L’Altra Europa con Tsipras

Domani, venerdì 6, tutte/i in piazza. Appuntamento a Roma alle 18 in via XX settembre davanti alla Banca d’Italia.
Le dichiarazioni di Renzi sulla BCE sono gravissime.

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La dichiarazione di Matteo Renzi di sostegno alla decisione della BCE, non è certo inattesa, ma è nondimeno gravissima. A nemmeno 24 ore dai sorrisi fasulli dell’incontro con Tsipras, Renzi si schiera dalla parte sbagliata: la parte delle politiche di austerità, delle privatizzazioni, dell’attacco ai diritti del lavoro e al welfare. E’ il contrario di quanto dovrebbe fare non solo in nome della solidarietà al popolo greco, ma della necessità di fermare quelle politiche di austerità a cui il nostro paese sta pagando un prezzo altissimo, in termini di disoccupazione, crescita delle disuguaglianze e della povertà.

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BCE-GRECIA Noi stiamo con Atene che non accetta ricatti

Comunicato Stampa de L’Altra Europa con Tsipras

La decisione di Draghi E DEL DIRETTIVO DELLA BCE di revocare la possibilità di utilizzare i titoli di stato greci come garanzia per ricevere liquidità dalla BCE, è un atto gravissimo, una dichiarazione di guerra fatta con i mezzi della finanza. Si vuole mettere la Grecia in ginocchio, privandola della possibilità di garantire il funzionamento ordinario dello stato, di pagare gli stipendi e corrispondere ai propri impegni.

La decisione della BCE è una decisione politica, che non ha nulla a che vedere con un’impossibilità reale di risolvere il problema del debito greco secondo le proposte del tutto ragionevoli avanzate da Tsipras e Varoufakis, come di intervenire positivamente sui debiti degli altri stati europei, cresciuti negli anni della crisi per il salvataggio della finanza, gli squilibri dell’Unione Europea e per la stessa struttura distorta del sistema finanziario europeo.

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Il Parlamento Greco guidato da Syriza non approverà mai il TTIP

Il governo appena eletto ad Atene è sempre stato diffidente nei confronti del Transatlantic Trade and Investment Partnership (il TTIP) e userà la sua maggioranza in Parlamento per affondare il patto commerciale UE-USA, sostiene un ex europarlamentare di Syriza ora divenuto ministro.

Dopo aver fatto sentire la propria voce nel dibattito sulle sanzioni contro la Russia, il nuovo governo di Atene sta ora facendo la sua opposizione al noto accordo commerciale UE-USA, il TTIP.

Georgios Katrougkalos, influente ex parlamentare europeo di Syriza che ha lasciato il suo seggio (posto) al Parlamento europeo per diventare vice ministro per le riforme amministrative del governo greco di sinistra, ha detto che la nuova leadership di Atene si avvarrà del suo diritto di veto per affossare il patto commerciale proposto – almeno nella sua forma attuale .

Poco prima delle elezioni di gennaio, aveva detto a EurActiv Grecia che un parlamento greco in cui Syriza fosse stata maggioranza non avrebbe mai approvato l’accordo commerciale UE-USA.

Alla domanda di EurActiv Grecia se ora che è al potere Syriza manterrà la promessa, Katrougkalos ha risposto:

“Posso assicurarvi che un Parlamento in cui Syriza detiene la maggioranza non approverà mai l’accordo. E questo sarà una grande dono non solo per il popolo greco, ma per tutti i cittadini europei”.

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