L’ALTRAcampana del 4 Luglio

Selfie. Secondo noi c’è poco da dire…

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Sarà che siamo tutti gufi, come ormai si usa etichettare ogni soggetto dotato di elaborazione autonoma del pensiero [nel passato ventennio si è piegato a tale scopo l’aggettivo sostantivato comunisti], ma non ci siamo trattenuti.
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Il balletto sulle politiche economiche dell’UE

Continua quell’ormai consueto (e consunto) balletto di dichiarazioni e contro-dichiarazioni tra la Germania e i suoi partner in Europa sulle politiche economiche dell’UE.

Appena qualcuno degli stati membri (il nostro Renzi ne sta facendo un punto qualificante del suo programma in Europa) fa notare quello che ormai tutti hanno capito, cioè che se non cambiano le politiche del rigore e non si avvia la costruzione di una nuova Europa più democratica, integrata e coesa, ci ritroveremo presto a fronteggiare sempre di più il populismo reazionario e il nazionalismo di ritorno, si assiste ad una timida apertura da parte di Frau Merkel che fa la parte della comprensiva perché si rende conto che nelle mani tedesche stanno i destini dell’Unione Europea, immediatamente seguita però dalle drastiche chiusure dei suoi collaboratori – la solita Bundesbank e l’altra icona dell’austerità, il ministro federale delle finanze – pronti ad ammonire duramente contro ogni allentamento dei patti, anzi, rilanciando l’alta moralità di una ulteriore disciplina di bilancio.

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Osservatorio sull’Europa

Com’era largamente prevedibile nessuno dei cinque candidati alla presidenza della Commissione Europea ha riportato la maggioranza. Adesso sono necessarie le intese fra i gruppi parlamentari: il che vuol dire che il programma elettorale di ciascun candidato è praticamente azzerato e per l’ elezione sarà necessario presentare un originale programma di governo di coalizione. È sulla base di questo programma che si dovrà dunque costruire una maggioranza.

parlamento-europeo

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OGGI ORE 13 TWITTERSTORM

Oggi la signora Angela Merkel sarà ad Atene e, come già dichiarato, non incontrerà Alexis Tsipras perché lo ritiene “un interlocutore indesiderato e un piantagrane”. I compagni di Syriza hanno deciso di accoglierla al suo arrivo in Grecia con un Twitter storm, una tempesta di tweet che ha lo scopo di portare l’hashtag deciso (*#wearealltroublemakers* […]