Invito all’assemblea di giovedì 19 novembre

Carissime/i,
il dibattito che nelle ultime settimane si è aperto a livello nazionale sul futuro della sinistra alternativa alla politica del PD e di Renzi, rende più stringente la necessità di mettere a punto anche a livello toscano e senese i contenuti della iniziativa politica delle nostre formazioni, in particolare quella aggregatasi intorno alle liste L’altra Europa con Tsipras e Sì – Toscana a Sinistra, e il Circolo Città Domani-Sinistra per Siena.

D’altro canto le incertezze che gravano sul futuro dell’amministrazione a guida Valentini, impongono la messa a punto di strategie per l’immediato e anche nella eventualità di sue dimissioni.
Si è quindi ritenuto necessario convocare un’assemblea di tutti i simpatizzanti e gli aderenti alle nostre associazioni, così da avere un confronto ampio, approfondito, utile per rafforzare la collaborazione che si è già espressa in molte iniziative politiche che abbiamo preso insieme negli ultimi due anni.

L’incontro è fissato per
GIOVEDI’ 19 NOVEMBRE ALLE ORE 21
NELLA SEDE DI VIA ARETINA 61

Raccomandiamo la massima puntualità e partecipazione e vi salutiamo tutti fraternamente.

L’altra Europa con Tsipras, Sì – Toscana a Sinistra, Circolo Città Domani-Sinistra per Siena.

Convocazione domenica 12 assemblea regionale Sì Toscana a Sinistra

Lettera di Tommaso Fattori, consigliere regionale di Sì Toscana a Sinistra

Care/i,

vi scrivo per convocare l’assemblea regionale di Sì Toscana a Sinistra domenica prossima, 12 luglio, a Firenze (il luogo esatto sarà indicato in una prossima comunicazione). Alcune assemblee territoriali del Sì sono ancora in corso ma aspettare la conclusione di tutto il ciclo avrebbe significato far slittare a fine luglio l’incontro regionale. Vorrei condividere con voi, in modo da portare un contributo alla nostra assemblea regionale, alcune brevi riflessioni e la proposta di strutturazione dell’assemblea che ne deriva.

La Grecia, l’Italia. La Toscana
Queste sono ore felici, in cui festeggiamo la vittoria del popolo greco contro la paura: il governo di Tsipras ha insegnato all’Europa cosa è la democrazia, i greci ci hanno insegnato cosa significano dignità e libertà. Adesso la strada per un’altra Europa è aperta, anche se il cammino non sarà facile: un cammino che dovremo provare a percorrere tutti insieme.Noi ci siamo del tutto disabituati all’idea d’essere chiamati a decidere direttamente sulle questioni rilevanti, ad esempio sull’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione; in Italia un governo di “larghe intese”, il governo Renzi-Alfano, sta portando avanti un programma che nessuno ha mai votato. Dalla ”buona scuola”, al “Jobs Act”, alla trasformazione del Senato in un organo non elettivo, dove, in nome della lotta alla casta, la stessa casta eleggerà direttamente la casta.

Un programma di governo che è in perfetta continuità con le politiche di austerità e con il corollario delle così dette “riforme strutturali” che l’austerità impone. Ossia controriforme che ci riportano all’ottocento, che diminuiscono il potere e il salario di chi lavora – rendendoci sempre più ricattabili – e che privatizzano beni e servizi pubblici.Lo stesso vale per la Toscana. Qualcuno aveva forse votato 5 anni fa, nel programma di governo di Rossi, la “contro-riforma sanitaria”? O magari la nuova pista dell’aeroporto di Peretola e la definitiva privatizzazione del sistema aeroportuale toscano?

Vorrebbero che ci abituassimo alla postdemocrazia, al governo di oligarchie strettamente connesse ai poteri economici e finanziari, all’essiccamento della partecipazione, a leggi truffa come il Toscanellum e l’Italicum, alle decisioni dei così detti tecnici. Lo ha chiarito seraficamente Schulz, il presidente socialdemocratico del Parlamento Europeo, alleato di Angela Merkel: spero che vinca il Sì e che poi si formi “un governo di tecnocrati. Se questo governo di transizione troverà un accordo ragionevole con i creditori allora sarà la fine dell’era di Syriza”. La fine dell’era di Syriza. L’aveva già scritto Stiglitz giorni fa, l’obiettivo è far fuori il governo di sinistra di Tsipras. Perchè? Perchè “contrario a quelle politiche che hanno fatto aumentare le disuguaglianze in tanti paesi avanzati e impegnato a ridimensionare il potere sfrenato dei più ricchi”.

Al tempo di Salvador Allende e in tanti altri casi simili si sono usate le bombe. Oggi i golpe si possono fare a bassa intensità, usando i media addomesticati, le pressioni dei creditori e della finanza, le parole di Schåuble e altri “statisti” che chiariscono come nessun tipo di accordo può essere siglato se il governo greco, democraticamente eletto, resta al suo posto: nessun tipo di accordo.

La vera paura dei golpisti del XXI secolo è il “contagio democratico”, la messa in discussione delle politiche di austerità per mezzo di un voto democratico, l’acquisizione di coscienza che oltre all’Europa postdemocratica delle banche c’è un’altra Europa, un’Europa sociale. Quell’Europa che domenica scorsa, in Grecia, ha vinto.

Sì – Toscana a sinistra
Tutto ciò ci richiama alle nostre responsabilità in questo momento storico, alla nostra capacità di costruire insieme, anche in Italia, un progetto politico maggioritario e di sinistra, radicato in tutti i territori ma con un respiro nazionale ed europeo, capace di governare, di cambiare le nostre vite nel segno dell’equità e della giustizia sociale.

Sì -Toscana a sinistra è stato un primo seme di questo progetto, un primo spazio comune su scala regionale. Non un cartello elettorale ma un primo aggregatore di una sinistra in grado di definire un’alternativa di sistema, non semplicemente un’alternativa alle larghe intese o al PD di Renzi.

In un mese di campagna elettorale, senza soldi, cancellati dalle TV e da una competizione tutta imperniata sui “grandi marchi” politico-elettorali che invadevano i talk-show (i Renzi, i Salvini, i Di Maio, i Berlusconi) il Sì ha preso il 6,3% e ha eletto due consiglieri. Un’ottima partenza, ma solo una partenza: adesso il Sì c’è, esiste come spazio d’iniziativa comune a sinistra, vuol lavorare sul territorio regionale con un respiro europeo, contribuire al rafforzamento di progetti sociali nei territori, aiutare la nascita di un progetto unitario a sinistra anche in Italia. Per ora questo soggetto comune nel paese non c’è, ma in Toscana possiamo fare come se ci fosse, lavorando secondo una dimensione condivisa, in grado di produrre iniziativa, di allargare la rete.

Il Sì può diventare il laboratorio di questa scommessa nazionale unitaria e in questa direzione possiamo lavorare muovendoci in due modi: prima di tutto, dirlo, affermare apertamente e pubblicamente che noi vogliamo che nasca un soggetto politico nazionale di alternativa, che metta insieme tante storie diverse e ne inizi una nuova. Noi vogliamo che nasca, noi crediamo che sia già (quasi) troppo tardi, e chiediamo pubblicamente a tutti (partiti, associazioni, comitati, movimenti, singoli cittadini) di accelerare il percorso, di costruire quello di cui abbiamo urgentissimo bisogno.

E poi, la seconda cosa che possiamo fare, secondo me, è iniziare, almeno in Toscana, a lavorare come se questo soggetto ci fosse, mettendo in comune ogni giorno un pezzetto in più del nostro impegno, provando a lavorare insieme sulle questioni che ci stanno più a cuore, allargando e radicando il nostro progetto nei territori e nella società. Il Sì in questo modo non sarà una specie di piccolo partito che si affianca ad altri partiti di piccole dimensioni: dobbiamo provare a usare il Sì come esperimento per il soggetto comune che vorremmo ci fosse. Dialogando e confrontandoci, con passione e pazienza, valorizzando le nostre differenze e identità ma tenendo conto che quello che ci interessa è unire ciò che il neoliberismo e la crisi hanno diviso, rivolgerci alla stragrande maggioranza della popolazione, che è lì fuori, spesso la pensa come noi, ma non sa neanche che esistiamo.

Sappiamo che il Sì non è già quello che noi vorremmo ci fosse. Ma sappiamo anche che è uno strumento che ci può aiutare a costruirlo, se lavoriamo bene, con generosità, pazienza e impegno.

Il lavoro del Sì nelle prossime settimane deve svolgersi su due fronti: le relazioni con i tanti soggetti attivi della Toscana, a partire di chi ci ha dato una mano in campagna elettorale ma non solo, per provare a stabilire legami e percorsi comuni, e l’azione politica concreta sui tanti temi all’ordine del giorno, a partire da una o due campagne tematiche su cui provare a dare battaglia dentro e fuori dal Consiglio, ad aggregare e a costruire consenso.

In questo senso, la proposta, che ho avanzato in alcuni degli incontri di queste settimane, di un appuntamento di fine estate, una tre giorni in campeggio sulla costa, può essere un’occasione di dialogo, di confronto al nostro interno ma soprattutto all’esterno. Un’occasione per stare insieme in forme diverse da quelle classiche della politica, per programmare al meglio la nostra attività nei prossimi mesi, per provare a fare rete con tante realtà sia toscane sia di altre regioni, per fare dei passi avanti tutti insieme e affrontare il lavoro che ci aspetta nei prossimi mesi con il piede giusto. In quella sede potremmo anche verificare e programmare con più calma le forme del nostro stare insieme.

Per quanto riguarda l’Associazione politico-culturale Sì Toscana a Sinistra, credo che dovrà essere parte di questo progetto, avere una specificità, un mandato ed una caratterizzazione precisa: sostenere e sviluppare buone pratiche, progetti di mutuo soccorso, sportelli di assistenza, iniziative sociali e culturali legate alla “condivisione”, provando a mettere in rete e sostenere ciò che esiste e provando a progettare nuove iniziative in grado di ricostruire legame sociale e di rispondere ai bisogni delle persone. Piuttosto che fare dell’Associazione un partito in miniatura, credo sia importante dare un segnale forte di diversità e il ruolo dell’associazione – che non racchiuderà in sé tutto il lavoro del Sì, ma amministrerà formalmente le risorse provenienti dall’attività dei consiglieri – può essere parte importante di questo esperimento. Così daremo il segnale di una politica diversa, che destina le risorse a progetti sociali e prova a fare davvero la differenza.

Quanto al lavoro nel consiglio, dobbiamo costruire un percorso partecipativo che veda il coinvolgimento di tutti gli attivisiti e le attiviste del Sì a fianco di noi eletti, a partire dall’indizione di regolari assemblee regionali (una decina l’anno, più o meno) in cui discutere assieme i principali temi di volta in volta affrontati nel consiglio regionale: assemblee “preparatorie”, itineranti, che raccolgano il contributo di tutti i territori della Toscana.

Pensiamo anche all’istituzione di “commissioni” parallele a quelle del consiglio regionale, che siano aperte a chiunque voglia contribuire al lavoro sui diversi temi. Naturalmente il nostro fine è costruire una nuova agenda, non inseguire l’agenda dettata da altri, e anche su questo dovremo riflettere e attrezzarci.

L’Assemblea di domenica 12
Queste sono le proposte che faccio, dopo aver passato queste settimane a confrontarmi con tante e tanti di voi nelle assemblee territoriali in tutta la regione. Di tutto questo e di altre proposte vorrei discutere in assemblea domenica. Un’assemblea che in un primo momento sia articolata in “gruppi di lavoro”, per permettere una maggiore partecipazione e per poter dare a tutti la parola.

Questa è la struttura dei lavori dell’assemblea:
ore 10,45-11,15 introduzione ai lavori (Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali Sì Toscana a Sinistra);
ore 11,15-13,15 gruppi di lavoro:

1) gruppo “campagne”: individuazione dei temi fondamentali per le “campagne d’autunno” del Sì
2) gruppo “allargamento rete”: forme e modalità di coinvolgimento e relazione con altri soggetti, collettivi e individuali
3) gruppo “organizzazione, comunicazione e autofinanziamento”: come strutturare e organizzare il lavoro del Sì e dell’Associazione
4) gruppo attività istituzionale: forme e modalità della partecipazione al lavoro del gruppo consiliare

pausa pranzo

14,30-17,30: Assemblea plenaria
– restituzione discussione dei gruppi di lavoro
– discussione generale (interventi di 4 minuti a testa).

Un abbraccio, a domenica

Mario Marrocchi: “Gli amiatini hanno bisogno di ascolto”

Comunicato stampa

Amiata – Marrocchi “gli Amiatini hanno bisogno di ascolto, di scambio dialettico di idee e di punti di vista di chi alla loro terra, alla loro montagna sacra, rivolge giorno dopo giorno uno sguardo costante e sempre grato, sempre riconoscente”

Mario_Marrocchi

Oggi chiuderò la campagna elettorale sull’Amiata. Se questa è la terra più remota e dimenticata della circoscrizione, è giusto per me concludere così. Sinistra è stare dalla parte di chi ha bisogno.

Oltre tutto, è evidente che ciò di cui ha bisogno l’Amiata è solo di raccogliere le proprie forze e raccordarle con quanti, negli altri angoli della Toscana, dell’Italia, dell’Europa, del mondo, lottano perché le distanze socio-economiche si colmino, perché il pubblico sia strumento atto a compensare, a riequilibrare.

Le contraddizioni tra chi detiene il potere delle risorse economiche e chi non ce l’ha non credo che finirà mai. Certamente, il progresso sociale e culturale si è compiuto in ogni classe ma, purtroppo, anche il regresso non scherza! Si assiste a una sempre maggiore confusione di temi e di posizioni e c’è chi soffia sulle precarietà, sulle sofferenze della mancanza del lavoro, sul senso di insicurezza, speculando senza alcuna decenza su questi problemi, alimentando un conflitto tra poveri.

Sì – Toscana a sinistra non ha bacchette magiche né ricette facili in tasca; crede, però, nella necessità di un impegno solidale, nella possibilità di coniugare la tutela dei lavoratori con quella della loro salute, delle comunità, dell’ambiente; che si possa anteporre la politica all’economia, le scelte socialmente utili per tutti a quelle economicamente profittevoli per pochi; che l’energia debba essere un bene e non un problema. Che lo sviluppo delle conoscenze scientifiche e delle capacità tecnologiche, consenta oggi di pensare a nuovi modelli di sviluppo che tali siano, che consentano di stare meglio oggi e di lasciare un mondo più sano domani, un’eredità positiva alle prossime generazioni.

Qualcuno dice che la politica serva a dare una voce a chi non ce l’ha ma gli Amiatini la voce ce l’hanno eccome: hanno solo bisogno di ascolto, di scambio dialettico di idee e di punti di vista di chi alla loro terra, alla loro montagna sacra, rivolge giorno dopo giorno uno sguardo costante e sempre grato, sempre riconoscente. Le periferie dell’impero, i loro abitanti e quanti si aggirano per le terre di confine non dovrebbero mai dimenticare di unire le forze perché non c’è nessun cammino prestabilito, nella storia dell’umanità: il cammino, come dicono gli zapatisti, lo fa l’andare.

Grazie a tutti, fin da ora, per queste settimane intense che hanno ridato linfa alla voglia di fare politica, di fronte allo strapotere dell’antipolitica, strumento favoloso per chi voglia mantenere rendite di posizione dentro e fuori i palazzi.

Grazie per le critiche, per le domande, per il sostegno, per la simpatia; sono orgoglioso, da toscano meticcio, di essere stato scelto per concorrere ad essere una delle sue voci nel consiglio, cioè quello che dovrebbe rimanere il più bel luogo della politica, dove le diversità si incontrano, dialogano e poi cercano di fare la miglior sintesi per il bene comune.

Mario Marrocchi
candidato al Consiglio Regionale per Sì – Toscana a Sinistra

Stefano Rodotà sostiene Tommaso Fattori

“Ho appena saputo che Stefano Rodotà sostiene l’appello sottoscritto da molti intellettuali per la mia candidatura a Presidente della Regione Toscana. Ho sempre considerato Stefano Rodotà un maestro e il suo sostegno mi onora profondamente”. Lo ha annunciato sulla sua pagina facebook Tommaso Fattori, candidato per Sì Toscana a Sinistra.

“Non c’è nemmeno bisogno di chiedere”, ha detto il giurista nel sostenere l’appello “Per tornare ad essere protagonisti della nostra democrazia!” promosso da intellettuali dell’università, della cultura e della ricerca e che ha raggiunto ad oggi 180 firme (visibili su http://www.sinistratoscana.it/appello-per-sostenere-si-toscana-a-sinistra-per-tornare-ad-essere-protagonisti-della-nostra-democrazia/)

“La sfida è grande e l’impegno enorme: costruiamo insieme la Toscana dei diritti e dei beni comuni, il 31 di maggio – conclude Fattori – diciamo Sì: dopo Grecia, Irlanda e Spagna ora tocca a noi!”

Tommaso Fattori: l’ultima settimana di campagna elettorale

con Tommaso Fattori presidente

Ciao,

sono Tommaso Fattori, candidato Presidente per Sì – Toscana a Sinistra e ti scrivo a pochi giorni dal voto perché, ora come non mai, abbiamo bisogno di tutte e tutti. Dobbiamo raggiungere, in quest’ultima settimana di campagna, tutti i nostri concittadini e ti chiediamo di darci una mano, stampando il materiale che trovi sul nostro sito www.toscana.si e distribuendolo, inviando mail, parlando con amici, colleghi e conoscenti, attivandoti sul web e fuori dal web. Ogni strumento è buono: dai volantini ai messaggi su whatsapp, agli sms.

Questa è la mia pagina Facebook e questa la pagina di Sì Toscana a Sinistra. Puoi mettere “mi piace”, invitare amiche e amici, condividere i nostri post.

Senza lobbies e potentati economici alle spalle, siamo partiti con un budget molto limitato e, finanziandoci dal basso, siamo riusciti a far fronte alle prime spese. Adesso però le nostre casse non sono semplicemente “povere”, sono del tutto vuote e non riusciamo più a stampare neanche un manifesto. Uno svantaggio enorme rispetto ai grandi partiti, a pochi giorni dal voto. Da questo punto di vista puoi aiutarci in due modi:

  • Puoi donare qualsiasi cifra, fino all’ultimo momento della campagna elettorale. La tua donazione servirà per coprire spese e debiti che abbiamo maturato durante la campagna. Puoi farlo con il tasto “contribuisci” in alto a destra sul nostro sito www.toscana.si o facendo un versamento sul conto di Banca Etica, IBAN: IT67K0501802800000000215755 Intestazione: “Iacopo Landi mandatario elettorale del candidato Tommaso Fattori” – Causale: Donazione​
  • Puoi “prestarci” una cifra che vorrai, scommettendo con noi sul fatto che entreremo con il Sì in Consiglio Regionale. Puoi farlo sottoscrivendo la cifra che vorrai (a partire da 50 euro) e una volta che la nostra rappresentanza sarà eletta, restituiremo la cifra da te sottoscritta entro e non oltre ottobre 2016. Si tratta di un prestito che ci garantisce un po’ del respiro necessario ad affrontare gli ultimi giorni di campagna elettorale. La restituzione del denaro sottoscritto, una volta che saremo eletti, è un impegno che mi assumo a nome di tutto il progetto del Sì e del nostro futuro gruppo consiliare. Per sottoscrivere fai un versamento sul conto di Banca Etica, IBAN: IT67K0501802800000000215755 Intestazione: “Iacopo Landi mandatario elettorale del candidato Tommaso Fattori” – Causale: Sottoscrizione​ con restituzione + indirizzo mail del sottoscrivente (in modo che potremo ricontattarti)

Manca pochissimo per raggiungere un traguardo storico per la sinistra toscana e per tutti noi. Con un ultimo sforzo collettivo possiamo davvero sperare di essere la grande sorpresa delle elezioni regionali 2015. A chi dice che no, non si può cambiare né in Toscana né altrove, rispondiamo che Sì, un’alternativa c’è.

Sommergiamoli di Sì. Grazie a tutte e tutti.

26 maggio :: A cena con Tommaso Fattori

Il Comitato Senese de L'Altra Europa invita tutti i suoi simpatizzanti alla cena con Tommaso Fattori, candidato presidente alla regione Toscana

Sì fa la cena con
Tommaso Fattori

martedì 26 maggio ore 20
nella sala dell'Alberino
via del Vecchietta, 1 (Ravacciano)

Prenotazione obbligatoria!

 

Contributo minimo 10€!

 

 


Scarica il volantino della cena del 26 maggio »

Serena Cesarini Sforza interviene sulla presenza delle mafie in Toscana

Comunicato Stampa

Serena Cesarini Sforza, candidata al consiglio regionale per Sì – Toscana a Sinistra, interviene sulla presenza delle mafie in Toscana

La mafia in Toscana uccide l’economia legale.

I comportamenti mafiosi della classe politica uccidono la buona politica

Serena-Cesarini-Sforza

Gli ultimi dati pubblicati dalla Commissione Affari Istituzionali del Consiglio Regionale della Toscana sulla presenza della mafia in Toscana, mettono in luce una situazione inquietante sulla “salute” del sistema toscana.

  • 35 sono le organizzazioni criminali censite
  • 60 i beni confiscati alla mafia di cui Suvignano il bene più grande della mafia nel centro Italia, proprio nella nostra provincia
  • La Toscana risulta essere una delle regioni dove si ricicla più denaro sporco

La Toscana, regione “ricca”, al pari di tante altre regioni del centro nord è dunque sempre più nel mirino di mafia, camorra e ‘ndrangheta, che si muovono guidate da un unico obiettivo “i soldi”.

Pochi se ne accorgono perché la mafia in Toscana non uccide ma si infiltra nell’economia legale inquinando tutto il sistema e uccidendo le imprese che si muovono nella legalità.

Le mafie controllano la quasi totalità del gioco d’azzardo, anche legale, il commercio dei rifiuti, soprattutto se tossici e nocivi, e l’edilizia.

La crisi poi ha fatto il resto, perché se le banche chiudono i rubinetti del credito, la disponibilità di liquido delle mafie è invece illimitata.

Altro dato inquietante che viene evidenziato dalla stessa indagine è “una preoccupante lentezza da parte delle istituzioni a reagire a questo fenomeno” oltre ad una sua costante sottovalutazione.

Viene da domandarci se è solo perché si ha paura che il buon nome della toscana ne possa risentire, oppure altri sono i motivi?

In ambedue i casi è intollerabile che non si intraprenda un progetto organico contro questo fenomeno perché sappiamo bene che grazie alla connivenza ed alla collusione con il mondo politico ed amministrativo, e con professionisti senza scrupoli, le mafie si radicalizzano nei territori rendendo molto difficile sradicarle.

Come difficile è sradicare i comportamenti mafiosi della classe politica; la corruzione, il chiudere gli occhi davanti alle grandi e piccole illegalità, le raccomandazioni, le nomine nei consigli di amministrazione, le nomine dirigenziali nelle società partecipate, i privilegi, i favoritismi: questi si che uccidono la buona politica!

La Regione può fare molto non solo per risolvere le mafiosità esistenti, ma anche per arginare una situazione che potrebbe diventare ben peggiore, soprattutto se si fa “finta di nulla” perché è proprio in queste situazioni che le mafie trovano terreno fertile per andare avanti.

Per questi motivi, Sì – Toscana a Sinistra propone:

  • un osservatorio regionale sulle mafie, che preveda la messa in rete di tutti i soggetti coinvolti (dalle Prefetture alle Associazioni) e che possa formulare proposte che possano arginare il fenomeno
  • la tracciabilità degli appalti pubblici
  • il preziario delle opere pubbliche
  • l’utilizzo sociale dei beni confiscati, primo tra tutti Suvignano
  • interventi formativi nelle scuole e non solo

Serena Cesarini Sforza

Candidata lista SI – TOSCANA A SINISTRA

Fiorenza Bettini: “Diciamo Sì all’applicazione dei referendum sull’acqua e servizi pubblici.”

COMUNICATO STAMPA

Fattori: “Sì alla ripubblicizzazione dell’acqua”

Fiorenza Bettini: “Diciamo Sì all’applicazione dei referendum sull’acqua e servizi pubblici. No alla maxi-fusione Acea. La legge d’iniziativa popolare c’è e giace in Parlamento”

Fiorenza Bettini - acqua pubblica

Oggi in Toscana governa il partito del NO alla modernità e al futuro, un governo che dice no alla strategia Rifiuti Zero e conserva il modello inquinante e distruttivo dell’incenerimento; dice NO alla gestione pubblica dell’acqua negando la volontà popolare del referendum del 2011 e percorrendo la strada opposta alle grandi capitali europee che ripubblicizzano l’acqua, da Parigi a Berlino. Noi, invece, abbiamo il coraggio di andare incontro alla modernità e dire Sì.”

Prendendo spunto da queste dichiarazioni di Tommaso Fattori, la candidata per i consiglio regionale Fiorenza Bettini, attivista del Movimento per l’Acqua, interviene sull’argomento, e rilancia lo slogan dei Movimenti per l’Acqua e i beni comuni “Si scrive acqua, si legge democrazia”.

“Era la primavera del 2011 e in tanti ci siamo impegnati nella campagna referendaria – racconta Bettini, – Tommaso Fattori ne è stato uno dei principali ispiratori. Il 12 e il 13 giugno, anziché andare al mare come molti avevano auspicato, 26 milioni di cittadini sono andati a votare Sì per l’acqua bene comune, Sì perché sull’acqua non si deve fare profitto”.

Oggi a distanza di anni “niente è stato fatto – constata amareggiata Bettini, citando la denuncia del Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua – nonostante le promesse del Governatore Rossi. Non solo il referendum non è mai stato applicato, ma si procede ad un’ulteriore privatizzazione del servizio idrico, anche in Toscana.”

La Regione Toscana, governata dal PD, è stata la prima a sperimentare la privatizzazione dell’acqua attraverso una gestione mista, al 60% pubblica e al 40% privata; i principali soci privati in Toscana sono le multinazionali Suez e Acea, Mps, Caltagirone e Iren (nella zona di Livorno).

“Il risultato è davanti agli occhi di tutti – sottolinea Bettini – le bollette dell’acqua in Toscana sono le più care d’Italia, la rete idrica ha perdite che si aggirano a una media del 40%, e nonostante i profitti milionari sottratti alle tasche dei cittadini, i gestori toscani non riusciranno a raggiungere i livelli di depurazione delle acque reflue imposti dalle direttive europee”. La candidata, che ha molto a cuore il destino dell’acqua come bene pubblico, prosegue con una valutazione sulla diga sul fiume Merse “se ben tutelato, il patrimonio idrico della Toscana è più che sufficiente a coprire il fabbisogno previsto, senza ricorrere a
nuove dighe o lunghe canalizzazioni – dice – penso ad esempio nel territorio senese alla diga sul fiume Merse, opera inutile e dannosa tornata tra i progetti sostenuti improvvidamente dall’Autorità Idrica Regionale”.

“Attualmente è in corso una gigantesca opera di fusione tra le partecipate di Acea nel Centro Italia che altro non è che una “vecchia” privatizzazione con un nome nuovo – osserva Bettini, che di acqua pubblica si occupa dal 2011 – Di fatto i Comuni andranno a cedere le loro azioni delle società di gestione per ottenere in cambio azioni del colosso Acea, già collocato in Borsa”.

Il primo passaggio del progetto di fusione nei consigli comunali è previsto a luglio, dopo le elezioni, e in agosto verrà discusso in assemblea dei soci ma il Forum dei Movimenti per l’Acqua su questo ha già annunciato grandi battaglie.

Il Governo Renzi da diversi mesi ha impresso una decisa accelerazione ai processi di privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali “attraverso meccanismi che intendono aggirare l’esito del referendum del 2011” afferma la candidata che, citando ancora il Forum, fa notare come “Il disegno di legge delega Madia sulla pubblica amministrazione approvato in Senato consegna di fatto una delega in bianco al Governo con precise indicazioni volte al rilancio della privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici locali”.

Fra i motivi per cui Fiorenza Bettini si è candidata c’è la ferma intenzione di fare in modo che “venga attuato il referendum e applicata la legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” che il Movimento per l’Acqua ha depositato in Parlamento e che è rimasta ancora indiscussa”.

“Finora è mancata la volontà politica – conclude Bettini – ma oggi possiamo cominciare a mettere il bene collettivo davanti ad ogni interesse economico, con Tommaso Fattori Presidente possiamo iniziare a scrivere un’altra storia per il governo della Toscana”.

Sanità pubblica e diritto alla salute in Toscana: incontro con Gavino Maciocco

A Poggibonsi, giovedì 21 maggio alle ore 21, presso il Centro Anziani in via Trento 77, si terrà un incontro con Gavino Maciocco.

Questo il Comunicato Stampa del comitato Valdelsa della lista Sì – Toscana a Sinistra

Gavino-Maciocco
A Poggibonsi giovedì 21 maggio
Sanità pubblica e diritto alla salute in Toscana: incontro con Gavino Maciocco
Sì – Toscana a Sinistra vi invita a una riflessione

Poggibonsi al Centro Anziani in Via Trento 77 alle ore 21

Poggibonsi – Dove sta andando la Sanità in Toscana? Cosa fare di fronte a un’assistenza sempre più privatizzata e inadeguata a rispondere ai reali bisogni delle persone? Ognuno di noi si confronta ogni giorno coi problemi legati allo smantellamento del sistema sanitario pubblico.

Il Comitato della Valdelsa di Sì Toscana a Sinistra per Tommaso Fattori Presidente invita tutte e tutti a partecipare a un incontro con Gavino Maciocco, grande esperto di politica socio sanitaria e direttore del sito web saluteinternazionale.info, che si terrà a Poggibonsi al Centro Anziani in Via Trento 77 alle ore 21.

Interverranno Mauro Valiani, coordinatore di Sel Firenze e Barbara Grandi, Comitato per la Salute della Nascita in Toscana.

L’iniziativa darà ampio spazio a un dibattito aperto, nel quale saranno presenti Fiorenza Bettini, Serena Cesarini Sforza, Mario Dimonte, Sauro Gorelli, Mario Marrocchi, Daniela Passeri, candidati alle prossime Elezioni Regionali della circoscrizione di Siena di Sì Toscana a Sinistra.