Rottama Italia – un libro collettivo sullo Sblocca Italia

Lettera di Tomaso Montanari per pubblicizzare il libro Rottama Italia che potete trovare qui

Rottama Italia«No, non si può sempre stare a guardare», dice il tenente Innocenzi (Alberto Sordi) di Tutti a casa di Comencini: e lo dice reagendo all’8 settembre del 1943, data fatale del «disfacimento dello Stato» (Emilio Gentile). Ogni generazione è chiamata a reagire ad un suo 8 settembre: il nostro si chiama Sblocca Italia. Tra le tante ‘riforme’ presentate dal governo Renzi-Berlusconi questa appare la più feroce, la più immediatamente distruttiva, la più regressiva. Pur di costruire, favorire la speculazione, oliare il binario degli interessi privati, il decreto di Maurizio Lupi che sta per arrivare in discussione alla Camera si propone di scardinare un intero sistema di tutele non dell’inerzia, ma della salute dei cittadini e di quella del territorio e del paesaggio. La parola d’ordine è deregulation: bomba libera tutti per il cemento. E per la corruzione: sottoprodotto inevitabile (ma forse nn imprevisto) di questa norma, come ha notato la Banca d’Italia. Il sistema Expo esteso all’Italia intera, insomma.

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Qualche buon motivo per fermare il TTIP

Qualche buon motivo per aderire alla giornata internazionale Stop TTIP, partecipando ad esempio alla mobilitazione fiorentina di sabato 11 ottobre (ore 15.30 Ponte Santa Trinita)
a cura di Elena Michelagnoli – GASFISUD/Oltrarno

Sicurezza alimentare: le norme europee su pesticidi, Ogm, carne agli ormoni e più in generale sulla qualità degli alimenti, più restrittive di quelle americane e internazionali, potrebbero essere condannate come barriere commerciali illegali

Acqua ed energia: sono settori a rischio privatizzazione. Tutte quelle comunità che si dovessero opporre potrebbero essere accusate di distorsione del mercato

Servizi pubblici: il TTIP limiterebbe il potere degli Stati nell’organizzare i servizi pubblici come la sanità , i trasporti, l’istruzione, i servizi idrici, educativi e metterebbe a rischio l’accesso per tutti a tali servizi a vantaggio di una privatizzazione che rischia di escludere i meno privilegiati

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No alla tagliola sulla democrazia – volantino e Facebook bombing

Domani si svolgerà a Roma un presidio contro la riforma del Senato e in generale contro le riforme renziane, presidio che ci auguriamo sia partecipato e colorato alle ore 18.30 al Pantheon e alle ore 19 in Piazza delle Cinque Lune.

Facebook bombing. Come funziona?
Domani 30 luglio indicativamente intorno alle 14 vi invitiamo ad andare sulle pagine facebook dei senatori e delle senatrici (se non avete tempo scegliete almeno quelli della vostra zona) e postate come commento all’ultimo post che compare l’immagine del volantino allegata e il testo “No alla tagliola sulla democrazia!”.

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Mail bombing ai senatori

No alla tagliola

Il testo della mail da firmare e da inviare alle Senatrici e ai Senatori (segue indirizzario) per chiedere di fermare questa riforma del Senato e sostenere quanti si battono per fermare questo scempio.

Alle Senatrici e ai Senatori della Repubblica Italiana

Gentile Senatrice/Senatore

In questi giorni state votando per una legge che:

– abolisce l’elezione dei senatori (scelti dalle Regioni fra consiglieri e sindaci, con un improponibile ruolo part time e per giunta blindati con l’immunità-impunità);

– riduce ruolo e funzioni del Senato, lasciando un’unica Camera legislativa che sarà probabilmente formata attraverso liste bloccate e con un enorme premio di maggioranza;

– prevede una modifica del titolo V che priva le Regioni e la loro popolazione della possibilità di decidere sul destino del proprio territorio;

– espropria i cittadini dei residui strumenti di democrazia diretta: i referendum (non più 500mila, ma addirittura 800mila firme) e le leggi di iniziativa popolare (non più 50mila, ma addirittura 250mila firme).

Sarete poi chiamati a completare l’opera con una legge elettorale che stravolge il Parlamento e che attraverso un premio di maggioranza scandaloso consente al Governo di scegliersi il Presidente della Repubblica e di influenzare pesantemente la Corte costituzionale e il Csm

FERMATEVI

Non diventate complici di un progetto autoritario e di esproprio della democrazia

Tutto il mio appoggio alle Senatrici e Senatori che, attraverso lo strumento dell’ostruzionismo si battono per fermare questo scempio.

Firma

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L’ALTRAcampana del 18 aprile

Non avevamo dubbi. Stavo per cadere in un tranello cinematografico, volevo annunciare questo intervento con un ammiccante Siamo tutti professori 2: la vendetta, ma un briciolo di dignità me l’ha impedito. Questa volta però è diverso: il tema delle (contro)Riforme e degli sghangherati attacchi alle voci critiche passa da pretesto lessicale a primo attore.
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